Home Cronaca Intitolazione della sala del Museo archeologico di Anzio a Conforti: il video

Intitolazione della sala del Museo archeologico di Anzio a Conforti: il video

83

Ecco il servizio video dell’intitolazione della Sala VI degli intonaci dipinti del Museo Civico Archeologico di Anzio al Generale dei Carabinieri, Roberto Conforti, con l’inaugurazione dell’importante Mostra “Conoscere, Preservare, Tutelare. Momenti di vita dell’antichità”. Nella Sala è possibile ammirare gli splendidi intonaci-dipinti provenienti dal Palazzo Imperiale di Anzio, la cosiddetta Villa di Nerone, venuti alla luce, in maniera del tutto casuale, all’inizio degli anni ’70, in seguito alla frana di un interro che teneva occultata parte della struttura del Palatium. Dalla volontà dell’Amministrazione De Angelis di esporre, nella cornice del Museo Civico Archeologico di Villa Adele, alcuni tra i numerosissimi reperti sequestrati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, è nata l’idea della Mostra che occuperà la Sala VI degli intonaci dipinti, nella Villa che fu delle famiglie Cesi, Pamphilj e Borghese.
All’importante evento di Anzio, insieme al Sindaco, Candido De Angelis e ai Sindaci di Nettuno Alessandro Coppola, ai Rappresentanti del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ed alla Famiglia del Generale Conforti, è intervenuta la Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, Margherita Eichberg.
Con la mostra “Conoscere, Prevenire, Tutelare. Momenti di vita nell’antichità”, al Museo Civico Archeologico di Anzio, è esposta una selezione 18 reperti archeologici, tra gli oltre cinquemila recuperati, che sono stati rimpatriati tra il 1999 ed il 2014, da Ginevra e da Basilea, grazie all’Operazione Teseo: la più grande operazione mai avvenuta che prende il nome da una splendida anfora corinzia del VI secolo a.C., decorata con il mito di Teseo, un capolavoro trafugato con tutta probabilità da una necropoli etrusca.