Home Politica Corrado M5s: “Evidente fallimento della Lega nei comuni di Anzio e Nettuno”

Corrado M5s: “Evidente fallimento della Lega nei comuni di Anzio e Nettuno”

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Valentina Corrado, consigliere regionale del Movimento 5 stelle
“Esattamente un anno fa Salvini faceva il gradasso sul pienone fatto alle elezioni europee e alle elezioni amministrative mentre i giornali titolavano ‘Ora a comandare è il centro destra’. Ma cosa sta succedendo ad un anno dalle elezioni sui territori? Nulla a favore dei cittadini, perchè tutti i maggiori comuni governati dal centro destra sono fermi al palo per le discussioni interne, gli azzeramenti e i cambi di giunta che potrebbero portare qualche Sindaco a mollare”. Così in una comunicazione stampa la consigliera regionale del Lazio del Movimento 5 Stelle Valentina Corrado.
“Accade in provincia di Roma sulle città del litorale come Anzio e Nettuno, governate rispettivamente dai sindaci Candido De Angelis e Alessandro Coppola. Ad Anzio l’ultimo Consiglio comunale si è sciolto per mancanza di numero legale poiché parte della maggioranza non si è presentata in aula in segno di protesta chiedendo l’azzeramento delle commissioni, delle relative presidenze e la ridistribuzione delle deleghe, dopo che la città ha già assistito ad innumerevoli avvicendamenti in Giunta e cambi di casacca in consiglio.
A Nettuno è notizia di ieri che nella riunione di maggioranza sono dovute intervenire le forze dell’ordine per quanto ‘acceso’ fosse diventato il confronto. Anche qui tensioni sull’assetto politico, rivendicazioni di deleghe e assessorati da parte dei variegati partiti facenti parte della maggioranza.
Tumulto anche a Ciampino e a Civitavecchia e nel viterbese la situazione non è delle migliori in particolare a Civita Castellana dove tra crisi di maggioranza emerse e poi rientrate alla fine va in scena anche qui l’avvicendamento di poltrone evidentemente per tenere unita una maggioranza scricchiolante. Insomma nelle città a guida Lega e CentroDestra nel Lazio – prosegue la consigliera – nemmeno in un momento tanto delicato come un’emergenza nazionale, sanitaria, economica e sociale, si pensa al bene dei cittadini e dei territori. Piuttosto esplodono i malumori nelle amministrazioni dove, per vincere le elezioni, si sono create accozzaglie di liste civiche e politiche, con il risultato di avere ora maggioranze ingestibili, litigiose, incapaci di mettere da parte gli egoismi e i giochi di potere per lavorare insieme mettendo al centro il bene e i bisogni delle rispettive città in un momento difficile per tutti. Salvini – conclude – non ha mai perso occasione per attaccare Virginia Raggi, una donna che con ostinazione e caparbietà da anni sta migliorando una capitale da 3 milioni di persone, lasciata allo sbando per anni dalla sinistra quanto dalla destra. Lui vuole una Roma leghista, ma nelle province non riesce a governare città da 40 mila persone”.