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Spiagge libere di Anzio e Nettuno: ecco le proposte di Legambiente

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Il Circolo Legambiente Anzio-Nettuno “Le Rondini”, in appoggio alla campagna di Legambiente Lazio per la difesa delle spiagge libere, intende avanzare qualche proposta in merito alla gestione degli arenili a libera fruizione in questa estate 2020, che si apre, purtroppo, sulla coda dell’emergenza sanitaria mondiale, generata dall’evento pandemico causato dal virus Sars-CoV-2, anche noto come Covid-19.
La Regione Lazio ha annunciato finanziamenti che devono essere utilizzati “per mettere in campo tutte le azioni che i Comuni riterranno necessarie per assicurare una frequentazione sicura degli arenili, in particolar modo le spiagge libere, e dei lungomari.”. Le cifre stanziate ammontano a 275.557€ per i 6.603 metri di spiagge libere che insistono sul territorio del Comune di Anzio e a 194.241€ per i 2.969 metri di spiagge libere che insistono sul territorio del Comune di Nettuno.
Il Circolo Legambiente Anzio-Nettuno “Le Rondini” propone, ferme restando le restrizioni operative vigenti, di destinare in via esclusiva i fondi sopra citati per gli arenili a libera fruizione, chiede che venga escluso ogni ampliamento dei tratti di arenile ad oggi in concessione demaniale, senza alcuna deroga, e che vengano installati cestini per la raccolta differenziata, da svuotare ogni sera o di primo mattino, in tutte le spiagge libere.
Il Circolo propone, inoltre, che si provveda da parte di ciascun ente comunale alla pubblicazione del dettaglio dei tratti di spiaggia libera, perché, analogamente alle spiagge in concessione, siano chiaramente individuabili dalla cittadinanza e dai turisti. Il Circolo vede come auspicabile l’utilizzo dei siti internet di competenza degli enti comunali anche per centralizzare le informazioni sull’affollamento delle singole spiagge libere, per permettere, nei limiti del possibile, all’utenza una migliore distribuzione sui tratti di spiaggia libera. Nei siti istituzionali degli enti comunali si potrebbero anche suggerire ai cittadini e ai turisti delle alternative alla spiaggia, in periodi di particolare affollamento.
Il Circolo chiede con forza che siano esclusi in maniera assoluta interventi di “sanificazione” della battigia (sabbia) con prodotti chimici, la cui efficacia può essere seccamente smentita da qualsiasi virologo ed epidemiologo, che rappresenterebbero solo un’inutile e dannosa follia, mentre maggiore attenzione va data da parte degli enti comunali agli scarichi a mare e, in particolare, al corretto funzionamento dei depuratori e all’allaccio di tutte le utenze alla rete fognaria. Infine, ritiene opportuno che, alla fine della stagione balneare 2020, ogni Giunta comunale rendiconti al Consiglio comunale l’utilizzo nel dettaglio dei fondi regionali di cui sopra.