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Cassa integrazione ad Acqualatina, botta e risposta tra Rampelli e Capolei

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Vincenzo Capolei

Botta e risposta su Pronto Youngtv tra l’onorevole Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi e Vincenzo Capolei, coordinatore di Forza Italia e dipendente di Acqualatina, sulla questione della cassa integrazione chiesta dalla spa che gestisce il servizio idrico per il personale. Rampelli intende presentare un’interrogazione parlamentare con cui impedire alla Spa, che ha incassi maggiori, di usufruire degli aiuti di Stato visto che non sembra soffrire la situazione di crisi e che la società comunicato la cassa integrazione al personale ‘con una telefonata’. A difendere la società Fabio Capolei, che spiega. “In questo periodo se gli utenti non pagano la società non farà distacchi ma i minori incassi possono creare problemi, per questo è stata chiesta la cassa integrazione non per tutto il personale e solo per poche ore, tra l’altro la Spa sta anticipando i soldi e non farà decurtazioni di stipendio, tutelando tutto il personale. Rampelli doveva informarsi meglio, anche se la Spa è a capitale pubblico è una società privata e anche il delegato del consiglio di Amministrazione di fratelli d’Italia ha votato per la Cigs”. Capolei se la prende quindi anche il consigliere Mancini che ha attaccato il Sindaco di Nettuno sulla questione Acqualatina. “Non è il Sindaco che può decidere di non far pagare le bollette dell’acqua, è la società che prende decisioni e Mancini lo dovrebbe sapere bene si sentono infinite sciocchezze e attacchi politica, noi difendiamo questa Amministrazione che sta lavorando bene in questa situazione di grande emergenza”.