Home Politica Gianni del Pd: “Il Comune di Anzio decide in dittatura senza l’opposizione”

Gianni del Pd: “Il Comune di Anzio decide in dittatura senza l’opposizione”

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Lina Giannino

“In questo delicato momento storico, non c’è polemica in ciò che scrivo”. Lo scrive in una nota stampa il consigliere comunale del Pd di Anzio Lina Giannino che si smentisce subito dopo, accusando apertamente la maggioranza di centrodestra di agire in dittatura dimenticando di confrontarsi con l’opposizione.
“Solo riflessioni a voce alta, per condividerle con chi leggerà queste righe. Anzio, così come altri paese, ha potuto beneficiare di 220.000 euro  erogati dalla Regione Lazio e 372. O00 dallo Stato. Poca roba, elemosina, spiccetti come li ha definiti qualcuno. A questi, verranno aggiunti 250.000/300.000 presi da mutui comunali congelati. Attenzione, questi ultimi soldi noi cittadini dovremo renderli indietro, perché soldi nostri non di chi ci amministra, cioè non ce li stanno regalando, ma solo prestando. Bene. Da con piccolo gruzzoletto, (circa 900 mila euro) sarà possibile aiutare i meno fortunati. Coloro cioe’, che a causa di questa pandemia, si stanno trovando in condizioni di indigenza, che verranno sommati a coloro che già erano in carica ai Servizi sociali. E fin qui tutto ok. Poi si è pensato di aiutare anche quei bimbi meno fortunati che non possono seguire le lezioni da casa perché non hanno un PC, e neanche una connessione internet. Lodevole. E su questo qualcuno si sta costruendo la prossima campagna elettorale. C’e’ chi mira al Senato, c’è chi aspira alla poltrona di sindaco e c’è chi conta di tornare in consiglio o in giunta. Perché, parliamoci chiaro, saranno tutti voti certi. E ci sta’. La politica è anche questa. Ci saremmo aspettati pero’,  che si potessero fare la commissione dei capigruppo, la commissione scuola e la  commissione servizi sociali, così come viene fatta regolarmente la giunta. Ci saremmo aspettati che una pur piccola forma di Democrazia fosse stata fatta rispettare. E invece nulla. La monarchia va avanti imperterrita, lasciando fuori tutto e tutti. L’ opposizione, democraticamente eletta, viene messa agli angoli e dimenticata, mentre viene lasciata l’autorita’ di gestire 900.000 euro a sole tre persone. A questo punto il PD chiede ufficialmente di riunire immediatamente le commissioni Servizi Sociali, Scuola e Capigruppo per poter garantire a tutti i cittadini un eguale trattamento. Se cio’ non avverra’ saremo autorizzati che siamo in un regime di Dittatura”.