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Il Laboratorio di buona politica replica al Pd: “Livore dai depositari del verbo”

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Paolo Gatti

“Nostro malgrado, benché il momento drammatico che l’Italia sta vivendo dovrebbe indurre chi si occupa di politica a ben altre attenzioni e riflessioni, appare necessario scrivere poche righe di commento sul contenuto del comunicato del 04/03/2020 a firma del segretario del Partito Democratico di Nettuno, che evidentemente non ha altre questioni a cui rivolgere il pensiero,  con il quale si prende posizione in merito all’incontro organizzato dal “Laboratorio di Buon Politica” presso l’ITIS di Nettuno avente ad oggetto la tematica costituzionale”. A replicare alla nota del Pd il Laboratorio stesso.

“Balza agli occhi del lettore  – si legge ancora nella nota – il livore politico che permea il comunicato, tipico di coloro che si ritengono i depositari del verbo e della morale, basti riflettere sul fatto che si afferma che l’iniziativa, assunta dagli organizzatori e dalla scuola ospitante, sarebbe degna di apprezzamento se non fosse macchiata dalla presenza dei relatori, che poi sono tra gli organizzatori, che vengono ritenuti non titolati e “soprattutto disinteressati” nel portare avanti la lodevole iniziativa.  Come dire se l’avesse fatta qualcun altro sarebbe andato bene, ma che l’incontro venga introdotto da un ex candidato, peraltro non eletto e privo di qualsiasi carica politica, di un partito non allineato alle posizioni di quello rappresentato dalla sottoscrittrice del comunicato e la “relazione” venga tenuta da un giovane ma valente Avvocato, porta ad affermare, con dileggio, anche la mancanza dei “titoli” necessari in capo al relatore. La questione che comunque più disorienta e sgomenta è la teoria esposta in modo esplicito dal segretario del partito che vede in questa iniziativa il tentativo di “plasmare le giovani menti” in modo non disinteressato, con ciò facendo comprendere quanto scarsa sia la considerazione sulle facoltà di ragionamento degli studenti intervenuti, che hanno interagito meravigliosamente chiedendo spiegazioni e delucidazioni sui principi sanciti dalla Carta Costituzionale. Evidentemente il segretario, magari sulla scorta del retaggio mentale tipico di un certo schieramento politico, aduso per decenni ad omettere pagine di storia certamente poco edificanti, ritiene che nel 2020 i giovani si facciano ancora “plasmare” le menti da qualche imbonitore di turno. Il fatto si commenta da solo, dovendo nel contempo esprimere la completa e totale solidarietà nei confronti del Dirigente Scolastico dell’ITIS attaccato in maniera proditoria ed inaccettabile solo per aver offerto ospitalità e reso un servizio agli studenti che ora, quanto meno, conoscono meglio i meccanismi della costituzione che è la carta fondamentale dei diritti e come i più sanno, tranne magari l’esponente del PD, non si presta a strumentalizzazioni politiche essendo l’emblema della “democrazia””.