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Servizi sociali, il Comune di Nettuno approva mozione all’unanimità

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E’ iniziata con la mozione presentata dal consigliere comunale di opposizione Simona Sanetti, la discussione, interminabile, in consiglio comunale a Nettuno, sulla questione servizi sociali, con Nettuno comune capofila, e con la progettazione dei servizi di assistenza per i prossimi 5 anni ad Anzio e Nettuno. Un’ora e mezza di aspro dibattito, tra maggioranza e opposizione, per dire tutti la stessa cosa: confermare gli accordi stipulati tra i due Sindaci lo scorso mese di luglio, quando Coppola appena insediato concordò con De Angelis le base del lavoro congiunto dei due comuni. Mancini e Sanetti hanno sottolineato che da allora l’assessore ha tardata a portare il documento in consiglio per la ratifica, per inerzia e inefficienza. E’ stata la stessa maggioranza tuttavia, per voce del consigliere Luca Ranucci, ad emendare la proposta dell’opposizione di ratificare un accordo ‘peggiorativo’ in cui Nettuno era capofila per tre anni (e non i cinque previsti). L’emendamento della maggioranza era identico a quello che anche l’opposizione voleva presentare, infine l’opposizione ha sottoscritto (letteralmente Mancini ha chiesto di apporre la firma in calce sul foglio) l’emendamento della maggioranza non senza polemiche, interventi, precisazioni sull’iter, su quello che è stato fatto e su quello che doveva essere veramente fatto. Non sono mancate reciproche accuse, con l’opposizione che sosteneva l’incapacità della maggioranza di essere concreta su una questione importante, e la maggioranza che ha fatto notare che i consiglieri Sanetti e Marchiafava si sono astenuti quando c’era da votare per mantenere Nettuno comune capofila. Dopo un ampio e infruttuoso dibattito, tutti hanno votato insieme, ringraziando i consiglieri che si sono impegnati in commissione e Luca Ranucci che ha proposto l’emendamento che mantiene a Nettuno la guida di un settore delicatissimo e ottimamente gestito dalla Dirigente Margherita Camarda che negli ultimi anni ha fatto un lavoro egregio che le è stato universalmente riconosciuto.