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Nettuno, l’assestamento di Bilancio votato in consiglio a maggioranza

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L’opposizione consiliare di Nettuno ha deciso di lasciare l’aula al momento della discussione sull’assestamento di Bilancio. Nonostante questo annuncio Luigi Carandente e Daniele Mancini sono rimasti in aula per prendere parte al dibattito, riservandosi di andare via al momento del voto.

Il consigliere Fabrizio Tomei di Forza Italia ha proposto di avviare una discussione unica sulle tre delibere e poi fare votazioni singole. Proposta votata da tutta la maggioranza.

L’assessore al Bilancio Ilaria Coppola ha letto i passaggi essenziali dell’Assestamento dall’ottenimento di un finanziamento regionale per la manutenzione straordinaria delle case popolari da 105 mila euro all’approvazione di debiti fuori Bilancio derivanti da sentenze esecutive contro l’Ente per cui c’è l’obbligo di procedere. L’assessore ha poi spiegato che il Comune di Nettuno è in una situazione di sostanziale equilibrio finanziario. Quindi è iniziato il dibattito che ha riguardato molto poco il Bilancio. Carandente ha sottolineato che “non è possibile arrivare al 7 agosto senza commissioni e senza dialogo. E’ legale, ma non è corretto, chiediamo una maggiore partecipazione”. A rispondere prima il capogruppo della Lega Massimiliano Rognoni. “Essere tacciati di non essere democratici non ci piace. La maggioranza ha fatto il bilancio e lo ha messo disposizione, con tutte le carte a tutti i consiglieri. Siamo per la democrazia più aperta. Abbiamo difficoltà con le commissioni perché i consiglieri sono in movimento, c’è chi è presente e chi è assente per diversi motivi. La nomina della commissione di fretta era proprio per dialogare non c’è da parte nostra alcuna voglia di chiudere le porte che sono apertissime pure se volete passare tutti in maggioranza”. Quindi il consigliere Genesio D’Angeli, rivolto sia a Carandente che a Mancini, in qualità di 5 stelle ha sottolineato che durante il primo anno di elezioni “I 5 stelle hanno fatto la stessa cosa”. A scendere nel dettaglio il consigliere Fabrizio Tomei. “Il movimento 5 stelle – ha detto – e mi rivolto a Rizzo, Carandente, Sanetti e Mancini, con il primo assestamento non ha fatto nessun passaggio neanche in conferenza dei capigruppo. Noi abbiamo fatto venire l’assessore in conferenza dei capigruppo, che più di ogni altra commissione da spazio a tutti i partiti in consiglio, e la responsabile dell’Ufficio ragioneria abbiamo parlato con tutti. Se noi non siamo democratici che cosa avremmo dovuto dure dei 5 stelle che le commissioni le hanno nominate a settembre. Stiamo andando avanti nel rispetto del regolamento. Adesso parliamo dei programmi per la città che è meglio”.

Quindi ha preso la parola il consigliere Daniele Mancini. “In commissione capigruppo – ha detto replicando a Rognoni – ci era stato assicurato che i documenti sarebbero stati visionabili il prima possibile ma ce li avete dati 48 ore prima della discussione in aula, avete mancato il primo appuntamento politico e la commissione non si è tenuta per colpa della maggioranza”.

“Una dichiarazione che non risponde al vero” hanno fatto notare a più voci dai banchi della maggioranza che ha interrotto Mancini ed è stata zittita dal presidente del consiglio Barraco.

“Siete superficiali nell’affrontare i vostri impegni istituzionali – ha aggiunto Mancini – oggi doveva iniziare l’attuazione del vostro programma amministrativo sembra che non ne siate consci, era il primo vero segnalare da dare alla città rispetto a quello che volete fare con i soldi dei nettunesi è qui il dato politico di cui prendiamo atto e che ci preoccupa per il futuro. Avete trovato la tavola apparecchiata, oggi dovevate dare la vostra impronta e non lo avete fatto”.

A replicare a Mancini Massimiliano Rognoni della Lega. “Ci tengo a precisare che i documenti di bilancio sono stati inviati a tutti i consiglieri sabato mattina via Pec con tutti gli allegati, ben prima delle 48 ore previste. Poi vorrei chiedere a tutti ma oggi stiamo discutendo il bilancio di previsione? Non credo proprio – ha aggiunto ironico – ma così pareva così dalle dichiarazioni di Mancini. Noi non giocheremo con i numeri come hanno fatto altri – ha sottolineato scatenando un applauso tra i sostenitori in sala – noi ogni giorno dimostriamo la vicinanza alla città garantendo una città di Nettuno più curata, più pulita e più bella. Quello che cerchiamo di fare, sempre senza giocare sui numeri, è cercare di arrivare a realizzare una città degna di questo nome. Stai tranquillo – ha aggiunto ancora rivolto al consigliere Mancini – che quando sarà il momento giusto, che non è certamente questo, lo vedrai eccome il segno di questa maggioranza nel proseguio dell’amministrazione che sta lavorando benissimo”.  Il consigliere Rognoni dopo il suo intervento è uscito e il consigliere Mancini ha chiesto la verifica del numero legale. Sono quindi rientrati i consiglieri usciti per madre in bagno o per fumare una sigaretta.

Il consigliere Tomei ha sottolineato l’anomalia dei consiglieri di opposizione seduti tra il pubblico. Quindi il consigliere Mancini ha annunciato di vuole fare la dichiarazione di voto, ma è stato interrotto dall’assessore Claudio Dell’Uomo, che gli ha fatto presente che quando si abbandona l’aula non si fanno dichiarazioni. Mancini non si è arreso è quindi ha  rinunciato alla dichiarazione di voto ma si è comunque appellato al Sindaco per ribadire lo stesso concetto espresso durante il suo intervento. “Siamo preoccupati – ha detto rivolto a Coppola – ci permetta di manifestare le nostra perplessità politica, nessuno risarcisce i cittadini dei danni subiti per i debiti fuori bilancio e per altre distrazioni”. Quindi è stata la volta del consigliere Carandente che ha detto alla maggioranza che deve dimostrare all’opposizione volontà di dialogo e impegno per la città ma anche di impegnarsi di più. Il riferimento era la fatto che più di qualcuno fosse uscito durante la discussione sul Bilancio. Polemiche le risposte dalla maggioranza. “Al bagno ci possiamo andare?” ha chiesto ironico a Carandente il consigliere Luca Ranucci?. A replicare anche Rognoni. “Noi all’opposizione non dobbiamo dimostrare nulla – ha detto rivolto a Carandente – le nostre dimostrazioni e il nostro impegno lo dobbiamo ai cittadini che ci hanno dato fiducia e a cui ci ripresenteremo tra 5 anni”. L’assestamento di bilancio è quindi stato votato a maggioranza con l’opposizione fuori dai banchi.