Home Politica CasaPound: “Si chiuda il sipario sul dramma Nettuno”

CasaPound: “Si chiuda il sipario sul dramma Nettuno”

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Potrebbe essere imminente la fine anticipata della seconda gestione dell’era Chiavetta. Nella giornata di ieri infatti 14 consiglieri comunali – di cui cinque di maggioranza – hanno protocollato la richiesta di convocazione del consiglio comunale durante il quale verrà presumibilmente presentata la mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino. “Siamo forse giunti in prossimità di un epilogo inevitabile e non più rinviabile. Da quando CasaPound ha messo piede sul territorio di Nettuno – esordisce il gruppo locale di CPI – ha sempre fortemente osteggiato la gestione a senso unico che ha portato la città in un baratro da cui difficilmente riuscirà ad uscire fuori in tempi brevi. Siamo stati testimoni di scelte scellerate e fummo coloro che coniarono già due anni fa il termine ‘Nettunicidio’ per rendere chiara ed evidente la nostra convinzione, quella cioè che qualcuno stesse deliberatamente ed impunemente uccidendo Nettuno.” “Abbiamo sempre agito in autonomia, sia per scelta nostra che per decisione altrui, non ci siamo mai sentiti vicini a questo sistema politico che ha portato più frutti con guerre diffamatorie e battaglie in tribunale piuttosto che con il confronto politico in aule a ciò preposte. Esistono indubbiamente persone che stimiamo e circa la cui condotta non abbiamo nulla da eccepire, tanto sugli scranni dei consiglieri, quanto in mezzo alla strada, luogo a noi più congeniale per il nostro modo di applicare la militanza politica.” “Tuttavia siamo dell’opinione che le mosche bianche non siano riuscite a portare a temine le loro battaglie non solo per la cortina di ferro eretta dai banchi della maggioranza ma anche perché l’opposizione stessa non ha mostrato coesione se non nel momento in cui si è trattato di dare la stoccata finale, strategia che per il bene della città doveva essere stata messa in campo già molto tempo fa”. “A pochi minuti dalla revoca delle dimissioni di Chiavetta siamo stati i primi a chiedere che venisse convocato un consiglio comunale nel quale giungere allo scontro finale, quello senza repliche nel quale resti in piedi un solo vincitore; ci fa piacere leggere che altri cinque consiglieri di maggioranza abbiano finalmente deciso di stare dalla parte della gente perché errare è umano ma perseverare è diabolico.” “A noi non resta che recitare per l’ultima volta il ruolo di spettatori passivi nell’aula consiliare, testimoni dell’ultimo atto di un dramma al termine del quale manca solo la parola ‘fine’ perché la prossima volta saremo ancora più ardentemente la spina nel fianco di chi non dimostrerà di amare Nettuno e le nostre azioni arriveranno non più solo dai muri, dalle strade e dai giornali ma innanzitutto dagli scranni del consiglio comunale, è una promessa!”