Home Politica Anzio – D’Arpino replica a Maranesi: “E’ manovrato”

Anzio – D’Arpino replica a Maranesi: “E’ manovrato”

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Non tarda ad arrivare la replica del Presidente della Capo d’Anzio Luigi D’Arpino al consigliere comunale del Gruppo misto Marco Maranesi, che non aveva gradito la presa di posizione di D’Arpino a favore dell’apertura del Carrefour in viale Paolini. “In consiglio comunale – ha replicato D’Arpino – ci vengo come privato cittadino, visto che non ho titolo ad essere presente in qualità di Capo d’Anzio, e non certo perché me lo chiede Maranesi. Relativamente all’opportunità delle mie dichiarazioni sul Carrefour ricordo a Maranesi che posso parlare di qualsiasi cosa meglio credo, perché siamo in democrazia. Maranesi evidentemente – aggiunge – è ben addestrato contro D’Arpino, ed ha dei buoni mentori dietro le spalle. Mi dispiace che un ragazzo giovane come lui sia diventato ondivago e gigioneggi in consiglio comunale. Se non capisce quali sono le meccaniche della politica quelle sui posti di lavoro è un suo problema”. Infine D’Arpino replica alla proposta di Maranesi, di dimettersi dal Presidente della Capo d’Anzio e presentarsi alle prossime amministrative. “Non mi candido per lasciare posto ai giovani – dice D’Arpino – ma se i giovani sono sono come Maranesi ben venga il ritorno di Andreotti, che almeno non aveva bisogno di suggeritori per esprimere un pensiero”. “In risposta al fatto che chiuderanno negozi e si perderanno posti di lavoro in centro – dice ancora D’Arpino tornando sulla questione Carrefour – faccio presente a Maranesi che di recente in via Gramsci ha chiuso un negozio di abbigliamento sportivo e il Carrefour non è ancora aperto. Maranesi invece di dire sciocchezze andasse a fare un’analisi delle motivazioni di queste chiusure, si informi sui costi degli affitti in centro, e se ha senso in un periodo di crisi applicare questi costi a fronte delle reali presenze. Si faccia una passeggiata e parli con la gente invece di fare conferenze stampa e il giocherellone in consiglio  – conclude D’Arpino – ma forse è più facile essere come un drone, manovrato a seconda della bisogna”.