Home Politica Nasce Nettuno progetto comune, la competenza per migliorare la vita a Nettuno

Nasce Nettuno progetto comune, la competenza per migliorare la vita a Nettuno

Tanto interesse quello dimostrato questa sera alle 18 per l'iniziativa presentata da Nettuno progetto Comune,

720

Tanto interesse quello dimostrato questa sera alle 18 per l’iniziativa presentata da Nettuno progetto Comune, l’associazione civica e un po’ meetup presentata dalla ex giunta del Comune di Nettuno. Daniele Mancini, Stefano Pompozzi, Nanda Salvatori, Guido Fiorillo, Simona Sanetti. Cinque professioni ex assessori che hanno intenzione di continuare a lavorare per il comune di Nettuno. A presentare il progetto l’ex Vicesindaco Daniele Mancini.

“Grazie a tutti per essere qui oggi (nella sede della Promo civitas alla galleria lumaca in via Romana) –  pensavamo che i negozi fossero chiusi – spiega – ma non è così e molti stanno ancora cercando parcheggio. Sono contento che ci siano commercianti che sono interessati come parte in causa, la stampa, ma anche tanti cittadini comuni che vuol dire che questo progetto e questo argomento sono di interesse”. Tra i tanti in sala anche molti politici anche loro interessanti alla questione parcheggione, tra gli altri Lorenza Alessandrini, Antonello Mazza, Fabrizio Tomei e Claudio Dell’Uomo. Poco dopo l’inizio sono arrivati anche Franca Della Croce, del Meetup che sostiene Casto, l‘ex consigliere comunale a 5 stelle Emanuela Trulli e l’ex consigliere Mauro Rizzo, rimasto fuori dalla porta. Tutti sono andati via prima della fine.

“Con questa iniziativa – ha poi aggiunto Mancini, parlando a nome del gruppo – vogliamo mantenere l’impegno preso con i cittadini durante i 18 mesi di amministrazione, e portato avanti con il Movimento 5 stelle per ricreare qual movimento di intelligenze e confronto che possono portare a risultati insperati. Tante persone diverse, commercianti, associazioni di settore, professionisti, volontari, possono collaborare e trovare soluzioni. Ognuno porta un problema o un’istanza da risolvere, manifesta un’esigenza e si trovano soluzioni. Si esula dall’ideologia per confluire in un fine comune che è quello del miglioramento della qualità della vita dei nettunesi, al di là delle ideologie anche pregresse. Con questo progetto vogliamo intercettare le intelligenze della comunità per creare una rete interattiva. Questo vuole essere un esperimento di democrazia partecipata, come lo è stato l’incontro per discutere il progetto del parcheggione a Nettuno, che è stato anche un apri pista a livello nazionale. Oggi una cosa è certa – spiega Mancini – il parcheggione si farà, così come è stato indicato dai cittadini mesi fa e come si può vedere in questi progetti”. Ma la questione parcheggione è stata affrontata nel dettaglio, successivamente da Stefano Pompozzi, Mancini si è soffermato sul progetto politico che, specifica: “Non è una lista civica”. “Tutti partono da una propria ideapolitica – spiega – che poi può confluire in questo progetto. Ognuno può apportare le proprie conoscenze e competenze. Vogliamo coinvolgere ogni possibile risorsa e metterla a disposizione della collettività. Lo abbiamo fatto anche durante il periodo di amministrazione. Abbiamo lavorato secondo le indicazioni dei cittadini e dei portavoce. Vorrei dire, è importante, che il traguardo non è l’unica questione da affrontare. Tutti hanno l’idea di risolvere un problema. Tutti vogliono risolvere la questione di piazzale Berlinguer. Il fine è riconsegnare un’area che ha messo in ginocchio il centro, una città, il commercio, ha tolto servizi e sosta. Tutti vogliamo risolverlo, ora secondo voi è più importante il traguardo o il percorso di come si arriva a quel traguardo. Alcune volte il percorso è più importante. Abbiamo creato questa Associazione per dare voce alla città, per offrire soluzioni valide e ragionate. Con queste tavole abbiamo dato vita ad un progetto, espressione della volontà concretizzata dei cittadini, delle associazioni, dei commercianti, già oggi stare qui a far sentire la voce dei cittadini è un traguardo. Questo il nostro modello di azione. Da qui affronteremo tutti i problemi materiali della città di Nettuno. Da qui oggi vogliamo partire e creare una serie di comunicazioni circolari e informazioni che coinvolgano tutti. Ognuno di noi è libero di scegliere solo se conosce si informa, comunica. Se non si conosce sono gli altri a decidere per noi. Si da il potere a pochi di decidere per molti, noi non lo vogliamo, dobbiamo dare voce alle istanze dei cittadini. Una voce consapevole”.
poi una precisazione sul parcheggione. “
Oggi c’è chi contesta la chiusura della buca, lo scavo c’era già, sarebbe stata aperta altri dieci anni. Noi vogliamo fare rete tra cittadini ed esperti, tutti possono contribuire, anche con interessi diversi, col fine di migliorare la città. Sosta, turismo, idee e progetti. Dobbiamo risollevare Nettuno, era una perla e deve tornare ad esserlo”. Tre – spiega Mancini a nome della squadra – sono i pilastri del nostro gruppo: il primo è l’informazione che ci rende liberi di scegliere, il secondo è la formazione che si rivolge soprattutto ai giovani che devono formare il proprio senso civico ed il loro essere cittadini partecipi e consapevoli, giovani che oggi sono lontani dalla politica. Si devono avvicinare alla vita politica della propria città. Il terzo punto è l’azione, dobbiamo e vogliamo essere operativi, non un gruppo che si riunisce una volta a settimana per discutere, vogliamo portare i progetti e le istanze ai livelli superiori, al comune, al prossimo sindaco, al commissario, in regione, negli enti sovraordinati. Un vero e proprio Social lab, laboratorio sociale anche sperimentale, un contenitore nel quale convergono diverse parti di un sistema, per risolvere i problemi. Si può contribuire a risolvere anche problemi che non sono i nostri, qui col parcheggione non hanno sofferto solo i residenti, ma tutta la città. A risolvere i problemi complessi saranno persone capaci ed esperte. C’è anche chi cerca di frenare la realizzazione dell’opera ma il commissario ci ha detto che si farà e risponderà alla volontà primaria dei cittadini. I cittadini devono essere protagonisti delle scelte che si fanno sulla loro pelle”.