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La famiglia Bruschini si spacca sulla Cafà, “La scelta di De Angelis è stato un tradimento”

Durissimi interventi alla presentazione della candidatura della Cafà del fratello e del nipote del sindaco Bruschini. Giovanni "Non potevamo perdere la dignità"

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Notizia nella notizia questa sera durante la presentazione della candidatura a Sindaco di Roberta Cafà. Si tratta della separazione definitiva. politicamente, della famiglia Bruschini con il fratello del Sindaco Luigi, padrino politico della Cafà, e il nipote Giovanni, in prima fila contro lo zio. Una separazione, naturalmente, solo politica e non affettiva per i due che confermano profonda stima e affetto al primo cittadino, salvo poi sostenere che questa amministrazione che hanno contribuito ad eleggere non ha fatto nulla negli ultimi 5 anni anche per la manifesta incapacità della squadra assessorile.

Luigi Bruschini in particolare ha preso la parole ed ha parlato del suo lungo percorso politico partito nei socialisti sotto la giunta Pasetto, con cui è stato assessore per cinque anni. “Non ho condiviso la candidatura neanche la prima volta – ha detto – figurati adesso. A mio avviso quando è stato sindaco non ha fatto nulla di buono e se il porto non è stato realizzato è stato per suo demerito. A questa città serve turismo, sviluppo e alberghi, serve qualcuno che sia in grado di fare queste cose, le cose che servono. Oggi noi ci affidiamo a Roberta Cafà perché è l’unica in questa amministrazione è l’unica che nel suo settore, delicatissimo, ha fatto qualcosa e non solo chiacchiere”.

Poi è stata la volta di Giovanni Bruschini che è stato, semmai, ancora più duro. “Fermo restando l’affetto per mio zio – ha detto – è il percorso politico condiviso fino ad oggi, dopo la cruenta campagna elettorale del 2013 in cui abbiamo dato tutto per sconfiggere Candido De Angelis, il fatto che oggi ci sia stato proposto questo nome è stato un tradimento politico. In famiglia ci vogliamo bene, ma la dignità su una questione simile non si può assolutamente perdere”.

Roberta Cafà, quindi, ha rivendicato il suo ruolo di pungolo e opposizione all’interno della giunta di cui non fa più parte, ha voluto annunciare che sarà disponibile nella sede di via di valle schioda 120 per illustrare il suo progetto e condividere idee sul programma civico da portare avanti. “Chiunque voglia collaborare – ha detto – può venirci a trovare e lavorare con noi. Saremo qui tutti i giorni”.