Home Politica Morosi con il servizio mensa a Nettuno, il Comune rateizza i debiti

Morosi con il servizio mensa a Nettuno, il Comune rateizza i debiti

A fronte degli 800 pasti gratuiti offerti dalla Vivenda, il Comune di Nettuno, ha dovuto comunque prendere atto che, per quello che riguarda il servizio di refezione

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A fronte degli 800 pasti gratuiti offerti dalla Vivenda, il Comune di Nettuno, ha dovuto comunque prendere atto che, per quello che riguarda il servizio di refezione scolastica, vi sono numerose situazioni di utenti morosi per anni scolastici precedenti ai quali non è stato possibile consentire una regolare iscrizione al servizio. Molti di tali utenti hanno manifestato le difficoltà economiche in cui si trovano (perdita del lavoro, separazioni coniugali ed altro), con conseguente impossibilità di un pagamento in un’unica soluzione della somma dovuta. Tali situazioni creano delle frizioni sociali tra questa tipologia di utenti del servizio, nelle Istituzioni scolastiche che non riescono a gestire classi a tempo pieno laddove vi sono alunni che presentano pregressi debitori. Il Comune ha quindi ritenuto di adottare provvedimenti in grado di tutelare soprattutto le fasce più deboli, preservando in tal modo altresì minori sui quali potrebbero ricadere conseguenze difficilmente comprensibili ed assibilabili dai medesimi. Pertanto di fornire al Dirigente della competente Area indicazioni al fine di consentire la fruizione del servizio di refezione scolastica ad un maggior numero di utenti possibile, garantendo in tal modo appieno il diritto allo studio, ed il superamento di situazioni di disagio, precisando che l’amministrazione si riserva di adottare tutte le misure finalizzate al recupero dei crediti, è stato deliberato di consentire ai fruitori del servizio di refezione scolastica che presentano situazioni debitorie relative ad anni scolastici passati una rateizzazione fino ad un massimo di numero di sette rate, a condizione che venga effettuato contestualmente alla richiesta di rateizzazione il pagamento della prima rata ed abbiano effettuato almeno il previsto pagamento di venti euro dovuto per l’iscrizione per il corrente a.s. 2017/18.

In caso di mancato versamento delle rate successive dovute, il debito accertato sarà oggetto di procedure di recupero forzoso, e che il servizio sarà regolarmente erogato solo in presenza di pagamento di quanto dovuto per l’a.s. in corso. Il Comune ha quindi stabilito di procedere alla interruzione del servizio per quegli utenti per i quali, a seguito di verifiche bimestrale l’ufficio rileva insolvenze per il solo corrente a.s., e che, diffidati, non provvedono a pagare quanto dovuto entro il termine di 7 (sette) giorni dal ricevimento, con segnalazione ai servizi sociali al fine di verificare eventuali situazioni di disagio.

L’Amministrazione ha quindi deliberato di riservarsi l’adozione di provvedimenti finalizzati al recupero dei crediti e riservarsi altresì di apportare opportune modifiche al vigente regolamento in materia.