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Elezioni ad Anzio, la Cafà rompe l’unità del centrodestra

“In occasione del vertice di Forza Italia tenutosi a Villa Sarsina ad Anzio il 2 ottobre scorso

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“In occasione del vertice di Forza Italia tenutosi a Villa Sarsina ad Anzio il 2 ottobre scorso – scrive in una nota stampa la delegata ai Servizi sociali dell’amministrazione Bruschini Roberta Cafà – ho avuto modo di affermare, a mio modesto parere, che la scelta del candidato a Sindaco del centrodestra dovrebbe essere l’espressione di un progetto comune e condiviso dall’attuale maggioranza, spogliato da ambizioni personali e gelosie di partito, nel rispetto dell’identità degli elettori e della carta dei valori di Forza Italia. Ad oggi non condivido la linea che è stata indicata dal Sindaco e dalla maggioranza di governo, peraltro senza alcun precedente coinvolgimento e/o condivisione.

Nulla in contrario nei riguardi della persona di Candido De Angelis, ma l’andamento dell’ultima campagna elettorale dovrebbe farci riflettere. Dovrebbero farci riflettere, in quel contesto, i toni durissimi e offensivi utilizzati da Candido De Angelis nei riguardi di Forza Italia e del candidato Sindaco di allora Luciano Bruschini, precedenti certamente poco amichevoli e in netto contrasto con i valori degli elettori di Forza Italia, che al tempo rimasero perplessi dinnanzi alle scelte politiche dello stesso De Angelis. Mi riservo pertanto, ad oggi, di valutare l’esistenza dei presupposti per proseguire il mio “viaggio” con una squadra di governo che pur di vincere è allo stato disposta a percorrere sentieri che non mi appartengono. Tengo a ricordare di essere stata aspramente criticata per aver talvolta prevaricato le funzioni di alcuni Assessorati, se ciò è accaduto, è stato con l’unico intento di produrre risultati utili per il paese, visto che a mio modesto parere gli Assessorati non sono nostri feudi personali.

E’ mia speranza quella di aver reso onore alla delega conferitami dal Sindaco, nonostante le dimissioni rassegnate durante il percorso della legislatura, che avevano come unico significato quello di richiamare l’attenzione dei miei colleghi ai problemi “indifferibili” della città, come nel caso della discussa costruzione della centrale Biogas, a cui mi sono fermamente opposta scendendo in piazza a fianco dei cittadini. È verità che sono rientrata, ma solo successivamente alla firma di un documento collegiale sottoscritto dai colleghi Assessori (che riconoscevano la validità del mio operato) ed in funzione del mio senso civico e del rispetto dei cittadini ed elettori che mi hanno delegato a rappresentarli. Consapevole che quanto sopra esposto possa incidere sul mio attuale ruolo amministrativo, preciso che ogni mia eventuale scelta futura sarà dettata esclusivamente dai principi morali che mi appartengono e non certo da scelte di comodo che possano portare discapito al bene della comunità e della nostra città”.