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Maria Cupelli si candida alla guida della Segreteria del Pd di Anzio

Solo ieri il Segretario del Pd di Anzio Gianni De Micheli, ha annunciato il prossimo congresso provinciale e comunale,

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Maria Cupelli

Solo ieri il Segretario del Pd di Anzio Gianni De Micheli, ha annunciato il prossimo congresso provinciale e comunale, lanciando la candidatura di Gabriele Federici come suo successore e chiedendo un largo consenso sulla sua figura. Oggi arriva la notizia di una seconda candidatura in campo.

A mettere a disposizione la sua preparazione e il suo impegno è Maria Cupelli. “Gabriele Federici – esordisce Maria Cupelli – ha tutte le carte in regole per ambire al ruolo di segretario, ,a la guida politica non è solo un nome ma anche espressione di una linea politica. Quella che esprime Federici – aggiunge la Cupelli – è una continuità forte all’indirizzo di questi anni, di chiara ispirazione renziana. Ho riflettuto molto dopo l’ultima riunione del Pd e credo di avere il dovere, in nome della mia militanza mai interrotta, e in virtù del fatto che rappresento la minoranza rispetto alle politiche degli ultimi anni e della mia storia sul territorio, di mettere a disposizione del Partito anche la mia candidatura”.

Maria Cupelli insieme a Gabriele Federici

“Auspico – aggiunge – che questa decisione non sia presa come una contrapposizione, ma ho il dovere di capire se ci sono margini per una dialogo di unità. di partito e coalizione. Vorrei capire se si può riunire al Sinistra ma anche fare riferimento a chi non vota più e voterebbe a sinistre. Il Pd non può continuare schiacciato sulla linea attuale, con scelte di governo che molti non hanno apprezzato. Il Pd resta per me, nonostante io sia in una minoranza, uno strumento per cercare di tentare questa via. Dopo di che, se prevalgono altre strade, come sempre resterò all’interno di questo gruppo. Resto in ogni caso, con il vento di scirocco o con quello di tramontana. Voglio dare voce alla minoranza che rappresento”.

Il Pd – chiediamo – come tutti gli altri partiti, si prepara ad affrontare un periodo nero di confronti elettorali serrati…

“Rispetto a questi appuntamenti – spiega – non arriviamo in buona salute, mi assumo la mia parte di responsabilità rispetto a questo fatto. La cosa seria è che non siamo percepiti dalla città di Anzio, dobbiamo chiederci perché, porci delle domande e cambiare il tiro sul fatto che non siamo riusciti a diventare alternativa. Il mio motto è che nessuno si salva da solo, per questo bisogna trovare unità non solo con le forze di sinistra ma anche con altre forze del territorio, ma sempre con una line a di demarcazione ben precisa. Serve una storia e un percorso comune, progetti da condividere, identità di vedute”.

Il rischio per le prossime elezioni sembrano essere i Grillini – chiediamo – o almeno così la pena il centrodestra…

“Da anni si spara a zero sulla politica – risponde – per me invece bisogna rilanciare il ruolo della politica che deve fare il proprio ruolo e guardarsi intorno. Io i grillini non li vedo così pericolosi – conclude – hanno dimostrato di non avere la cultura e la preparazione per affrontare i problemi di questo Paese. E’ sotto gli occhi di tutti che a Roma come a Nettuno non hanno avuto la capacità di gestire e di portare a frutto i consensi legittimamente raccolti con un Movimento di opinione che li ha premiati e che ora sembra molto ridotto. I Movimenti mi inquietano, i Partiti sono identificabili in alcune regole e paletti, i movimenti invece non sempre è chiaro come e perché agiscono e a mio avviso non sono rassicuranti”.