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Puzza alla Kyklos, Aurigemma chiede alla Regione la chiusura del sito

Il consigliere regionale di Forza Italia Antonello Aurigemma, sostenuto da una delegazione di cittadini di Aprilia e Nettuno

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Il consigliere regionale di Forza Italia Antonello Aurigemma, sostenuto da una delegazione di cittadini di Aprilia e Nettuno, questa mattina in consiglio regionale del Lazio ha chiesto la chiusura del sito industriale Kyklos, che tratta lo smaltimento dei rifiuti e che da anni appesta i cittadini con una puzza insostenibile, che in alcune serate riesce ad ammorbare Nettuno fino al centro cittadino.

Aurigemma con i residenti

L’insopportabile puzza emessa dal sito non è una novità per nessuno ma da tempo, nonostante due operai morti all’interno della Kyklos per effluvi velenosi, le Istituzioni restano silenti di fronte al dramma di centinaia di residenti che non riescono più ad avere una vita normale nelle abitazioni che hanno acquistato, spesso fuggendo dall’inquinamento della città. Stamattina in Regione si è scoperto che, a causa di questi cattivi odori, la Regione avrebbe già diffidato Acea Kyklos a sistemare l’impianto con dei filtri a norma, ma nulla è stato fatto in questi mesi e non c’è davvero bisogno di alcun rilievo per capire la gravità della situazione.

E’ sufficiente raggiungere il sito (la cui puzza si avverte a km di distanza) e passare un’ora in zona prima di andare via. Bruciore agli occhi e alla gola sono sintomi che si manifestano immediatamente e l’orribile odore che si respira in zona, fatica ad andare via anche ore dopo che ci si è allontanati. La speranza dei residenti è che davvero la Regione intervenga con un provvedimento di chiusura fino a che l’impianto non verrà dotato delle misure necessarie a garantire la vivibilità della zona e la salute dei cittadini. I residenti, in ogni caso, stanno pensando ad una cala action per i danni subiti dalle loro vite e alla salute per l’emissione costante di cattivi odori e per la noncuranza dei vertici aziendali che non ha mosso un dito per limitare i disagi dei cittadini.