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Asilo nido a Nettuno, due bandi e i dubbi degli iscritti: a breve la graduatoria

E' un pediatra, Filippo De Santis, a raccontare il percorso grazie al quale è arrivato oggi, al primo settembre, a non sapere se i sue due nipoti gemelli

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E’ un pediatra, Filippo De Santis, a raccontare il percorso grazie al quale è arrivato oggi, al primo settembre, a non sapere se i sue due nipoti gemelli sono stati ammessi all’Asilo nido di Nettuno oppure no. “Mia figlia ha partecipato al primo bando on line del Comune – spiega – ma in quel periodo era ancora residente in Sardegna, Sapeva di dover tornare entro il 15 luglio qui in via definitiva ed ha presentato la richiesta.  Ma dell’esito di questo avviso nessuno ci ha comunicato nulla. Sono andato io negli uffici e mi hanno detto che i bambini non erano rientrati. Tuttavia, il numero di chi aveva presentato richiesta era inferiore e il Comune ha fatto un secondo bando. Mia figlia per la metà di luglio aveva formalizzato il contratto di lavoro a Nettuno e ha ripresentato la domanda. Premetto – spiega – che sulla domanda non sono scritti né i criteri necessari al passaggio, né quelli di esclusione. Ad oggi, primo settembre, non sappiamo s sono passati o no, alcuni hanno già iniziato la scuola. Mia figlia e il marito lavorano entrambi e sapere se possono contare sull’asilo è importante anche per avere il tempo di fare altre scelte. Ho anche scritto una mail al Sindaco per chiedere chiarezza, ma non ho ricevuto alcuna risposta. Mi preme sottolineare – conclude – che in Sardegna mia figlia lavorava a Sassari. Una città con 130mila abitanti, poco più di Anzio e Nettuno messi insieme. C’erano 5 asili convenzionati e 8 parificati e per i due gemelli pagava una retta complessiva di 130 euro al mese in base al suo Isee. Qui – conclude – non è chiaro se rientra o no nel servizio, il cui costo è pari a 400 euro al mese”. Abbiamo chiesto chiarimenti all’assessore ai Servizi sociali Simona Sanetti sulla vicenda.

“Nel primo bando i due bambini di cui si parla – spiega – non sono stati ammessi per carenza di requisiti. La graduatoria è stata pubblicata sull’Albo pretorio, ed è nota a tutti. Abbiamo rifatto il bando perché c’erano posti liberi, anche perché più di qualcuno che era rientrato nel primo bando non ha presentato i documenti ed è stato escluso. Nel secondo bando i due bambini sono stati ammessi – sottolinea – ora dobbiamo vedere se rientrano nella graduatoria. Dobbiamo attenerci agli standard previsti per le classi, ma ovviamente ci muoveremo per far rientrare tutti. Oggi – conclude l’assessore Sanetti – hanno iniziato solo gli iscritti al pinto bando, nei prossimi giorni, sarà pubblicata la graduatoria del secondo bando e, nei termini necessari per completare l’iscrizione, chi rientra nelle classi potrà usufruire del servizio”.