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Commissione trasparenza a Nettuno, battibecchi sterili e nessun approfondimento

Doveva essere una Commissione trasparenza sul nuovo bando rifiuti e sulla nomina dell’ufficio stampa di staff del sindaco quella convocata

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La Commissione trasparenza a Nettuno

Doveva essere una Commissione trasparenza sul nuovo bando rifiuti e sulla nomina dell’ufficio stampa di staff del sindaco quella convocata oggi alle 15,30 a Nettuno e invece si è trasformata in uno sterile dibattito tra maggioranza e opposizione sulla trasparenza stessa. Sul come e perché la conferenza dovesse essere convocata, in che occasioni, su che argomenti. Si è iniziato con l’approvazione del verbale precedente, in parte secretato. Un’approvazione durata oltre un’ora a porte chiuse, e che ha contribuito ad aumentare la tensione, altissima ormai in ogni contesto, tra le parti. Una volta riaperte le porte entrare nel merito del discorso è stata un’impresa epica. In sala anche il Presidente del consiglio comunale Giuseppe Nigro, decisamente polemico sui contenuti della convocazione. “Davvero non capisco perché siamo qui a discutere oggi di due argomenti affrontati ieri in consiglio – ha detto rivolto in particolare al Presidente Fabrizio Tomei – una convocazione assurda a meno di 24 ore da quella di ieri”. A replicare proprio il Presidente Tomei. “Quando abbiamo convocato la commissione non c’era ancora la data del consiglio, siamo in pieno titolo di affrontare questi argomenti”. Dubbi sulla convocazione li ha espressi anche l’assessore agli Affari generali Nanda Salvatori che ha chiesto il parere del Segretario comunale, che comunque non è riuscito a fornire una risposta risolutiva sui compiti della Commissione. “La Commissione trasparenza – ha detto la Salvatori – si deve occupare della pubblicazione e della disponibilità degli atti per i consiglieri e i cittadini, non dello scibile umano e neanche diventare un momento per chiedere documenti sempre disponibili”. Non si è detta d’accordo il consigliere Maria Antonietta Caponi, che ha invece sottolineato che lei per avere documenti ci mette un’eternità e che se non si presenta in Comune è un’impresa epica venire a capo degli atti che mai le vengono consegnati, neanche prima del consiglio comunale. Una segnalazione che l’assessore Salvatori le ha chiesto di circostanziare. “Si vada a leggere le mail che ho mandato – ha replicato la Caponi – e anche le risposte che mi sono state fornite”. Infine neanche la lettura del Tuel e degli articoli correlati ha fatto chiarezza sulle competenze della commissione. Tutti hanno convenuto che manca un regolamento, ma a mancare nello specifico è stato anche il buon senso di entrambe le parti di affrontare la questione in modo pragmatico. A prevalere il senso di rivalità e la polemica tra maggioranza e opposizione, come sempre sterile. Al termine dell’intenso pomeriggio, non si è venuti a capo delle competenze della commissione. Iil dirigente Sajeva ha fatto chiarezza sul bando dei rifiuti, tenendo a precisare che i documenti erano tutti on line, mentre sull’assunzione dell’ufficio stampa si è convenuto che la nomina è fiduciaria ma l’opposizione ha contestato e criticato l’avviso pubblico inutile a fronte di una scelta già compiuta. Infine, l’unica cosa emersa con chiarezza è stata la totale incomunicabilità tra le parti.