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Spiagge libere in concessione a Nettuno, ecco le regole per il 2017

La giunta comunale di Nettuno ha deliberato l’atto di indirizzo per l’affidamento in concessione e convenzione della gestione delle spiagge libere del Comune

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Il litorale di Nettuno

La giunta comunale di Nettuno ha deliberato l’atto di indirizzo per l’affidamento in concessione e convenzione della gestione delle spiagge libere del Comune per la stagione 2017. L’esigenza di regolare delle concessioni di utilizzo nasce dalla Legge regionale che, “Disciplina delle diverse tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative”, nel rispetto del Codice della Navigazione”, e che sancisce l’obbligo per i Comuni di assicurare i servizi di pulizia e di sorveglianza dei tratti di arenile lasciati al libero utilizzo. Una spesa che l’Amministrazione comunale (non solo quella di Nettuno) fatica a sostenere. Non solo. Considerando che il PUA (Piano di utilizzo degli arenili) del Comune di Nettuno è tuttora nella fase propositiva ovvero nella fase di controdeduzione alle osservazioni, il Regolamento regionale prevede che in casi eccezionali i comuni possano provvedere, nelle more dell’approvazione, al rilascio di concessioni temporanee di durata pari o inferiore alla stagione balneare con l’obiettivo di assicurare i servizi di assistenza e di salvataggio. Il provvedimento di indirizzo approvato, include nelle concessioni, la spiaggia libera interclusa tra gli stabilimenti balneari “Bellavista” e “Sette fiori blu”, tra gli stabilimenti balneari “Il Gabbiano” e “Scacciapensieri beach”; tra lo stabilimento balneare “La Quiete” e “Associazione Punta Borghese”; tra gli stabilimenti balneari “Nettuno Beach” e “Lega navale”, dopo lo stabilimento balneare “Belvedere” direzione Comune di Anzio. Il tratto di spiaggia libera, adiacente il Santuario di Santa Maria Goretti a levante dello stabilimento balneare “Il Gabbiano”, invece,  è oggetto di divieto di balneazione elioterapia transito e sosta come da ordinanza del Sindaco in cui si sottolinea una situazione di grave inquinamento. Il tratto è stata recintato.

L’Amministrazione ha poi ritenuto opportuno – si legge ancora nel documento on line –  provvedere al rilascio di una concessione temporanea per attività di ristorazione o altre attività ricreative/sportive, per l’area interdetta al passaggio, vincolando il rilascio del titolo all’onere di assicurare la recinzione della zona interdetta alla balneazione e di siglare apposita convenzione per i servizi sul restante arenile. Per gli altri tratti di spiaggia libera l’amministrazione ha deciso di stipulare la convenzione, con soggetti disposti all’installazione, per il periodo della stagione balneare, di strutture di superficie coperta massima di 25 metri quadrati realizzate in materiali ecocompatibili e di facile rimozione, per la realizzazione di attività di chiosco bar, previa procedura ad evidenza pubblica per la selezione del soggetto convenzionato. Infine, per quello che riguarda l’accoglienza temporanea di animali da compagnia è stata individuata anche la spiaggia per i cani, che possono avere accesso, libero e gratuito, nel tratto di arenile, individuato nella spiaggia libera situata subito dopo lo stabilimento balneare “Belvedere”, per 50 metri lineari.