Politica

La famiglia Succi replica a Santori: “Bugie e inesattezze, pronta la denuncia”

La famiglia Succi, titolare dell’Hotel che ospita un centro Cara, replica al consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fabrizio Santori, che ha più volte preso posizione contro l’utilizzo della struttura per ospitare i migranti.
“Le dichiarazioni rilasciate dal consigliere Santori – spiegano i titolari dell’Hotel Succi – contengono tre gravi falsità – in primo luogo non è vero che la struttura venne chiusa nel 2014 per assenza delle condizioni igienico sanitarie e smaltimento dei rifiuti. In realtà il complesso immobiliare è stato interessato da un’ordinanza sindacale che ha riguardato solo la ricettività alberghiera e null’altro. E’ falsa e strumentale l’affermazione che la struttura sarebbe stata venduta ad un cooperativa che opera nell’accoglienza migranti rientrata nelle indagini di Mafia Capitale. La struttura non è mai stata venduta e i migranti sono ospitati in un’ala in forza di un contratto di locazione tra la Coop Tre Fontane e la Prefettura dopo l’aggiudicazione di un bando d’asta, nella piena osservanza della legge. Anche la Coop, mai implicata nell’indagine Mafia Capitale, tutelerà il suo buon nome dinanzi alle competenti sedi giudiziarie.

La polemica sollevata da Santori – continuano i titolari della struttura – è solo una questione politica che un consigliere regionale porta avanti in cerca di voti sul litorale, consigliato dall’ennesima “tuttologa” della nostra città. E’ sconcertante che un consigliere regionale non abbia la capacità di comprendere dai documenti e dalle autorizzazioni di legge la differenza tra una situazione privatistica e una istituzionale. E’ bene che controlli, certo, ma è vergognoso che lui e la sua “tuttologa” locale comunichino delle falsità. Alla tuttologa consigliamo più modestia. Questa città ha già tanti personaggi e servirebbe meno protagonismo e più coesione. Tutti questi chiarimenti restano inutili di fronte ad un problema internazionale che riguarda tutta l’Europa come la migrazione che viene trattato a così basso livello scendendo sul personale. Diventa più facile capire il fallimento del centrodestra a Roma nell’era Alemanno visto che Santori in quel periodo ha ricoperto l’incarico di consigliere di Roma Capitale, ed è meglio che stia lontano dalla nostra città visti i suoi risultati politici a Roma. Sartori pensasse a chiedere scusa ai romani e a quegli elettori di centrodestra che avevano creduto (poverini) che poteva gestire Roma. Con gente come lui il centrodestra è destinato a non governare per i prossimi 100 anni, per questo è meglio che stia lontano da Anzio”.