Home Politica Sicurezza al Borgo, FdI: “Casto fa repressione, serve un progetto”

Sicurezza al Borgo, FdI: “Casto fa repressione, serve un progetto”

"Dalla stampa apprendiamo come, ancora una volta, il Sindaco di Nettuno Angelo Casto faccia spallucce sulla risoluzione dei problemi cittadini scaricando l

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Antonio Mellone
Antonio Mellone, segretario di FdI Nettuno

“Dalla stampa  apprendiamo come, ancora una volta, il Sindaco di Nettuno Angelo Casto faccia spallucce sulla risoluzione dei problemi cittadini scaricando le proprie responsabilità, scagliandosi contro chi lavora”. Lo scrive in una nota stampa il Segretario di Fratelli d’Italia di Nettuno Antonio Mellone. “Vogliamo ricordare al Sindaco che emanare un’ordinanza di chiusura per i locali presenti nel centro storico – aggiunge Mellone – sia una inutile castroneria, perché penalizza solo gli esercenti che con fatica mandano avanti le proprie attività. Un simile provvedimento, sposta solo il problema da dentro a fuori le mura del borgo; cosa aspettiamo, l’estensione del coprifuoco a tutta la città? O, come al solito, esistono cittadini di serie a e cittadini di serie b. Vorrei ricordare al sindaco che secondo l art 1 del R.D. 733/1931 (TULPS) come il Sindaco sia autorità locale di pubblica sicurezza qualora manchi il capo dell’ufficio di pubblica sicurezza. Sempre l’art 54 del TUEL attribuisce poteri al sindaco-ufficiale del governo che adotta provvedimenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica o la sicurezza urbana. I cittadini capiscono ormai che l’amministrazione non sa’ dove mettere le mani riguardo la sicurezza del territorio (fra l’altro nel programma mai citata), ma da una giunta formata da funzionari di polizia ci aspettavamo ben altro che una semplice “repressione”. Noi gente di Nettuno, appellati con proclami vuoti privi di reali contenuti dal Sindaco in campagna elettorale, la settimana prossima protocolleremo un progetto di sicurezza riguardante la città. Ascoltate le categorie che stanno attraversando un periodo di crisi, ascoltate i cittadini che vorrebbero delle soluzioni e non provvedimenti di repressione.Questo perchè la politica è fare e non solo lanciare slogan su facebook…caro sindaco buona Pasqua!”.