Home Politica Nettuno – Alicandri: “Turano ormai in maggioranza”

Nettuno – Alicandri: “Turano ormai in maggioranza”

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“E’ inutile dire quanta sia la tristezza e la frustrazione che si prova a vedere ancora una volta la fascia tricolore di Nettuno, città distrutta nella seconda guerra mondiale a causa delle follie del fascismo, al cosiddetto Campo della memoria”. Lo scrive l’ex consigliere comunale Roberto Alicandri. “Basterebbe il fatto che al nostro gonfalone è sempre applicata la medaglia d’oro al valor civile, per capire l’inopportunità di tale presenza – aggiunge Alicandri – ma a quanto pare non è così. Ma questa volta c’è un fatto nuovo, un accadimento politico, in questa presenza, perchè è il consigliere Turano a rappresentare il sindaco, cosa che sembrerebbe certificare quanto era già nell’aria, ovvero l’entrata in maggioranza proprio di Rodolfo Turano che è stato il candidato a sindaco (molto di destra) che ha perso al ballottaggio proprio con Casto che governa la nostra città con una maggioranza che quindi non sarebbe più solamente composta dal solo movimento populista denominato cinquestelle. E’ un fatto importante, quindi, quello che è accaduto, in quanto dopo tutto il periodo di flirt, ammiccamenti ed approcci (ovviamente politici) che si sono visti in consiglio comunale, finalmente (almeno per loro) si coronerebbe questo rapporto che avrebbe quindi portato il consigliere Turano in maggioranza. A questo punto sarebbe curioso ed interessante sapere cosa ne pensano i consiglieri pentastellati di Nettuno, solitamente impermeabili a qualsivoglia allargamento, di tutta questa storia che sposterebbe sostanzialmente l’asse della maggioranza molto a destra, ma temiamo purtroppo che non avremo alcuna risposta, oppure forse dovremmo inviare richiesta in carta bollata alla Casaleggio ed associati per avere una risposta da far recitare al portavoce di turno. Una chiosa però la voglio fare, da liberaldemocratico e repubblicano, iscritto all’Alde (già ELDR) dal lontano 1995, non posso che essere contento e sollevato che le porte della liberaldemocrazia europea siano restate ben chiuse in faccia alla richiesta di entrata di Grillo e Casaleggio, che come sembra succedere anche Nettuno, come nel parlamento europeo, trovano evidentemente il loro alveo naturale nella estrema destra antieuropeista”.