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Bagordi con i soldi della Regione, chiesto il rinvio a giudizio per Astorre e Moscardelli del Pd

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La sede della Regione Lazio
La sede della Regione Lazio

La giunta della Regione Lazio guidata da Renata Polverini è caduta a causa delle storie incredibili delle ruberie da parte dei consiglieri del centrodestra. Indimenticabili le feste pagate con i soldi pubblici dal consigliere ciociario Franco Fiorito detto “Batman”, con le teste di maiale che ben rappresentavano l’inciviltà del sistema di sperpero dei rimborsi concessi dall’ente ai partiti. Oggi, a distanza di due anni, si scopre che il Pd non era immune a questo sistema. La Procura di Rieti, che con l’aiuto della Guardia di Finanza ha indagato sulla situazione, chiederà il rinvio a giudizio per cinque senatori ed un deputato, tutti ex consiglieri alla Pisana. Si tratta di Bruno Astorre, Claudio Moscardelli, eletto a Latina, Carlo Lucherini, Francesco Scalia, Daniela Valentini e Marco Di Stefano. Coinvolti anche Mario Perilli, Esterino Montino ed Enzo Foschi. Per tutti le accuse, a vario titolo, sono di truffa aggravata, illecito finanziamento e peculato. La Procura di Rieti contesta 2,6 milioni di euro di rimborsi per spese “non inerenti ai fini istituzionali”. Per lo più rimborsi di pranzi e cene faraonici, finanziamenti occulti a stampa e imprenditori, con fatture gonfiate i cui pagamenti venivano “steccati” con gli stessi consiglieri ma anche l’assunzione di parenti e amici, pagati regolarmente senza aver mai svolto un solo giorno di lavoro.