Nettuno – Natale, vertice con i commercianti e le Proloco inascoltate

Un vertice con i commercianti organizzato lo scorso lunedì, in vista del Natale, presso il Comune di Nettuno, ha creato non pochi malumori tra i commercianti. La prima questione da sottolineare è stato il sistema di convocazione. A quanto pare sono stati chiamati dallo staff degli assessori solo alcuni commercianti che avevano il compito di avvertire gli altri, con il risultato che in tantissimi non avevano assolutamente idea del fatto che fosse stata convocata una riunione. C’è chi ci è capitato per caso, mentre andava in Comune per altre motivi ed è rimasto molto sorpreso di una riunione “tra intimi” visto che i presenti erano davvero pochi. La seconda questione sollevata è stat quella dell’orario. Lunedì’ alle 10 per i commercianti, alle 11 per le associazioni, in pieno orario di lavoro e con un preavviso troppo breve per organizzarsi. Il succo della questione, in ogni caso, era comunicare che l’Amministrazione comunale non ha fondi per organizzare il Natale e chiedeva l’impegno dei commercianti per allestire qualcosa e per le luminarie. Un primo incontro a cui ne dovrebbero seguire altri. Durante la riunione i Commercianti hanno chiesto il sostegno delle Proloco per sostenere i costi dell’Enel, ma a quanto pare gli assessori hanno detto loro che le Proloco non si sono fatte avanti con iniziative di alcun genere. Un’affermazione che ha portato il Presidente dell’Associazione dei commercianti di via Romana a chiedere direttamente alle Proloco che genere di impegno intendono mettere nell’organizzazione del Natale ed è emerso che entrambe le Proloco hanno presentato progetti, e che da tempo sono in attesa di un confronto sulle festività Natalizie con l’Amministrazione. La Proloco Sangallo ha protocollato un progetto lo scorso 8 ottobre, su cui chiede il Patrocinio ed è ancora in attesa di una risposta. Sia la Proloco Sangallo che la Proloco Città di Nettuno, hanno chiesto degli incontri all’Ufficio turismo e al Sindaco e sono ancora in attesa di essere ricevuti. Che sarà un Natale “povero” è una certezza alla luce della situazione di cassa dell’Ente, la speranza è che non sia un Natale organizzato all’ultimo minuto e che dia la sensazione che si poteva fare di più, magari solo con un po’ di impegno.