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Decesso alla Proloco, la replica della Marina

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Il porto Marina di Nettuno

Arriva direttamente dalla Marina di Nettuno una nota per chiarire la propria posizione sulle dichiarazioni del Presidente dello Stabilimento della Proloco Marcello Armocida.

“In merito all’incidete fatale occorso ad una bagnante ad una bagnante presso lo stabilimento Proloco sono riportate dichiarazioni da cui si evincerebbe coma la Marina di Nettuno non abbia consentito l’accesso ai mezzi di soccorso (in realtà quello che è stato scritto è “che non è possibile far passare i mezzi del 118 dal Porto Marina di Nettuno che, a quanto pare, non vuole concedere il passaggio”) alla spiaggia Ovest, evento che avrebbe conseguentemente ritardato l’intervento di rianimazione.

Tale affermazione, attribuita a Marcello Armocida presidente della Pro Loco, è destituita di ogni fondamento in quanto nella giornata nessun mezzo di soccorso si è presentato all’ingresso del Porto e nessuna richiesta di accesso è pervenuta per finalità di soccorso. Si sottolinea in tale contesto come le disposizioni agli addetti al varco prevedano esplicitamente che sia consentito l’accesso ai mezzi di soccorso ed a quelli di pubblica sicurezza al semplice presentarsi degli stessi all’ingresso, senza che sia richiesto alcun tipo di autorizzazione.

La Marina è sempre stata e sempre sarà in difesa della salute dei cittadini. Tra la marina e gli stabilimenti esiste un protocollo condiviso da diversi anni, rivisto e aggiornato nel 2015, finalizzato a regolare orari e modalità di accesso alle spiagge di Ponente.

L’accusa rivolta alla Marina appare ancora più grave in quanto si vorrebbe trasmettere il messaggio che un’ambulanza, superato il cancello, possa raggiungere senza insabbiarsi l’ultimo stabilimento balneare, passando tra sdraio, ombrelloni e bambini.

Per aumentare la sicurezza di tutti i frequentatori delle spiagge di Ponente la richiesta che la Marina di Nettuno è motivata a presentare al neo sindaco Casto è che rapidamente si possa ripristinare un servizio di Quad lettiga in grado di raggiungere velocemente ogni punto della spiaggia. L’utilità del mezzo si è già vista in occasione di gravi incidenti nei punti più lontani del Porto. La Marina di Nettuno viene chiamata in causa solo per fatti negativi, tralasciando tutto il resto e di solito evita di replicare per non alimentare inutili polemiche. In questo caso si è voluto strumentalizzare un episodio tragico. Pur potendo intuire le reali motivazioni di tale “modus operandi”, che di certo nulla hanno a che fare con la sicurezza e la tutela dei bagnanti, la Direzione della Marina di Nettuno sta valutando l’opportunità di presentare una denuncia querela”.