Home Politica Anzio – Consiglio al veleno, De Angelis si smarca da Bruschini

Anzio – Consiglio al veleno, De Angelis si smarca da Bruschini

E’ stato un consiglio comunale indisciplinato e nervoso quello di oggi ad Anzio (che alle 15 è stato aggiornato al prossimo primo agosto, per discutere della questione porto). Toni accessi per tutti, anche per il consigliere del Pd Ivano Bernardone, di solito pacato. “In questo comune non funziona nulla ha detto, le commissioni sono rette da noi dell’opposizioni che siamo decisamente più presenti e diligenti della maggioranza, se faceste una verifica del programma dovreste andare via subito”. Duro anche Andrea Mingiacchi. “Non vedo un dramma nelle dimissioni degli assessori , che faranno marcia indietro, questo è un modo di spostare l’attenzione dai problemi seri della città, come quello dei rifiuti che è ingestibile e il porto, su questo non date ancora risposte”. Quindi è stata la volta del consigliere Marco Maranesi, che è tornato a sedersi sui banchi della maggioranza e ha fatto una requisitoria in favore del Sindaco e degli assessori dimissionari. “Mi auguro che la situazione torni presto alla normalità – ha detto – la Cafà e la Nolfi sono due assessori bravi e ricordo che la richiesta di commissione d’accesso viene da una parte politica perdente da vent’anni ad Anzio”. Quindi ha parlato di nuovo anche Danilo Fontana per replicare al primo cittadino. “Tutto a posto – ha detto ironico rivolto al Sindaco – gli assessori hanno problemi personali e se il popolo ha eletto una capra va tutto bene. Il Sindaco è bravo a spegnere incendi – ha poi aggiunto – ma c’è una brutta nuvola sul cielo di Anzio che va tolta subito. Basta dire non è successo niente, in questa città non c’è collegamento tra i consiglieri, non c’è dialogo tra gli assessori e nemmeno tra uffici e amministrazione che è in dissesto se si guarda il bilancio con la giusta attenzione. Bruschini sei stato eletto per governare bene non male, se non sei un bene per la città vattene”. “Le risposte del Sindaco sono insoddisfacenti – ha rincarato Maria Teresa Lo Fazio che poi si è rivolta a Maranesi – mentre il consigliere Maranesi, dopo che si è fatto il giro degli schieramenti e la tessera del Pd torna in maggioranza e non contesta più quello che fino a ieri era insopportabile. Io mi chiedo che c’hai in testa Maranesi e che interessi hai con questa maggioranza”. Duro anche il consigliere Marco Del Villano. “La situazione di Anzio è assurda – ha detto – al porto ci sono delle cooperative aggressive che sembrano le gang di New York, la situazione è fuori controllo, c’è un problema di legalità ma a me mi commuove Maranesi. Ad Anzio ci sono uffici distrutti e problemi che il Sindaco è il primo a pagare. Non riuscite a riscuotere imposte e costi dei servizi offerti, io sto in opposizione perché in maggioranza ci sono situazioni incondivisibili. Qui è un discorso di legalità e per questa amministrazione sembra che i pareri più importanti delle sentenze, sono situazioni che intossicano e quello che chiedo al Sindaco è che l’amministrazione faccia di tutto per evitare il danno di una commissione d’accesso”.

Quindi ha preso la parola Candido De Angelis. “Esprimo la mia personale stima per la Nolfi e la Cafa e il sindaco deve rispondere su quote rosa, termini e tempi per le sostituzioni. Il problema comunque non è solo amministrativo. Rispondo a Maranesi anche se ormai con lui siamo alle comiche. E’ passato da maggioranza a opposizione e poi all’indietro, è uno di quei giovani che spinge i vecchi a non mollare, con gente come lui dobbiamo venire in consiglio anche con flebo e sedia a rotelle. Qui il problema – aggiunge – è la drammatica guerra di potere che ha sfasciato questa amministrazione uffici compresi. Non chiedo le dimissioni del Sindaco perché i conti sono allo sbando o perché ci sono rifiuti ovunque, perché c’è da vergognarsi ad andare in giro per la città e mentre il Sindaco e la maggioranza tirano a campare la città va verso il baratro qui si chiedono per altre questioni. Oggi – aggiunge De Angelis rivolto a Bruschini – ci devi dire in maniera secca qual è la situazione, devi liberare la città da sospetti che non vanno bene… Rischiamo una macchia indelebile – ha sottolineato in riferimento al possibile scioglimento per infiltrazioni mafiose – tu oggi devi fare un intervento serio – ha detto ancora a Bruschini – devi escludere connivenze con ogni possibile consorteria e vorrei trovare qui oggi in consiglio quello spirito d’orgoglio portodanese che io so che tu hai. Altrimenti nei prossimi mesi verremo sciolti e non ci sarà ritorno”. Poi ancora Ivano Bernardone, anche lui contro Maranesi. “Oggi la lezione c’è la fa Maranesi – ha esordito – dopo che ha fatto il giro delle sette chiese insegna la morale. Qui si parla del coinvolgimento di persone che hanno ruoli di vertice in situazioni da commissione d’accesso ma questa è solo una parte del problema, all’altro livello, quello della vostra arroganza, di chi approva i bilanci senza documenti, di chi fa come gli pare senza rispettare le regole, ci dobbiamo arrivare noi per evitare derive demagogiche”. Quindi ha preso la parola Maranesi, che ha replicato a Maria Teresa Lo Fazio. “Ho fatto la tessera del Pd – ha detto – e seguo Renzi non certo il gruppo del Pd di Anzio che non mi fa neanche entrare in sezione e la  tessera la rinnovo pure”. A difesa della Lo Fazio interviene Marco Del Villano che la butta sul personale. “Qui c’è gente che parla e che dovrete stare zitta, propongo che al prossimo consiglio veniamo tutti con il certificato penale e vediamo chi può parlare e chi è meglio che tace”. Infine di nuovo Candido De Angelis che prende le distanze da Bruschini. “Sono contento – ha detto – che alla marcia sulla Biogas ad Anzio erano in 500 – io ho dei carichi pendenti perché con la fascia da Sindaco ho protestato per la Turbogas di Aprilia ma di Anzio con me non ci è venuto nessuno. Vuol dire che lo spirito ambientalista è in crescita. Di una cosa mi pento – ha detto – dell’ultima guerra sanguinosa nella scorsa campagna elettorale del centrodestra e in particolare nell’ultimo periodo. In realtà – ha aggiunto non c’è una destra buona e una cattiva  – abbiamo visioni diverse e basta, ma io non voglio essere accomunato a quello che avete fatto voi. Io qualcosa di buono ho fatto, anche qualche errore per carità ma voglio essere ricordato per le mie di scelte e non accomunato alle vostre. Ognuno si assuma la responsabilità di quello che ha fatto”.