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Nettuno ballottaggio, due chiacchiere con Angelo Casto

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Angelo Casto al ballottaggio
Angelo Casto
Angelo Casto

Manca poco meno di una settimana al voto che vedrà contrapposti Angelo Casto, candidato a Sindaco del Movimento a 5 stelle e Rodolfo Turano, esponente del centrodestra. Casto, sostenuto solo dalla lista grillina, se la dovrà vedere con la corazzata di Turano che ha dalla sua ben otto liste e che parte in vantaggio di poco più di un migliaio di voti. Tuttavia sono i grillini a sembrare più sicuri delle proprie ragioni in questa sfida elettorale del tutto innovativa che si preannuncia all’ultimo voto.

C’è da recuperare rispetto a Turano – chiediamo – come vive la sfida?

“Sento aria di cambiamento, di una rivoluzione gentile, sono certo che i cittadini sanno quale sia la strada giusta per dare una nuova alba a Nettuno e mi sembra che la città abbia dimostrato di essere pronta per cambiare davvero”.

Per molti la sfida con i 5 stelle è stata una sorpresa, Lei se lo aspettava?

“Onestamente? Non me lo aspettavo, sapevo che saremmo andati bene ma non fino a questo punto. La città ora ha la possibilità davvero di riprendersi e ringrazio tutti per la scelta, tutti i cittadini che hanno saputo dimostrare nel massimo momento di degrado della città quali possono essere le scelte giuste per cambiare e ridare speranza e fiducia a dei cittadini esasperati. I cinque stelle spesso – osserva Casto -vengono chiamati a risollevare i Comuni dalle macerie in cui li ha lasciati la vecchia politica anche a Nettuno la situazione è praticamente questa”.

Ora la battaglia è a due – chiediamo – perché è Lei la scelta giusta?

 “Noi siamo il cambiamento. O si cambia o tutto si ripete – risponde Casto citando lo slogan di questa campagna elettorale – le vecchie logiche consociative con noi non attecchiscono, la nostra è una lista unica non abbiamo cambiali politiche con nessuno e questo ci rende liberi totalmente”.

Una volta eletto domani, subito, che si fa?

“La prima cosa è la creazione di una task force per individuare le criticità del comune, ad esempio per i numeri civici, sulle inadempienze della ditta per capire come muoversi. Poi puntiamo alla riorganizzazione del Comune, incontrando i dipendenti per fare squadra con loro mettendo a frutto le reali capacità di ognuno, premiando chi merita in relazione alle effettive competenze creando per tutti un clima di lavoro più sereno”.

C’è chi ha molto apprezzato il periodo di Commissariamento, ma ora tocca alla politica nonostante le forti critiche dei cittadini…

 “E’ il caso di tornare alla politica ma una politica nuova che sia all’ombra della massima legalità e trasparenza. Una politica reale – sottolinea Casto – che possa riavvicinare i cittadini e dare qual senso di fiducia e speranza che è andato perduto”.

C’è stima con l’avversario Casto?

“A titolo personale è stimatissimo, è una cosa che ho già detto e io non scrivo e non dico mai cose che non penso”.

Ha fiducia nella Sua squadra?

“Siamo tutte persone tipiche del Movimento a 5 stelle – conclude Casto – siamo in divenire, se ci accorgiamo che stiamo sbagliando ci autocontrolliamo e ci autocorreggiamo questo lo faremo sempre. Il mio sentore – conclude Angelo Casto – è che ci sia la possibilità che qualcuno voglia creare ostacoli, bucce di banane o polpette avvelenate ma sapremo schivarle e andare avanti. Nessuno di noi è legato alla vecchia politica e non lo sarà neanche la giunta. Una delega tra l’altro, non dico quale, la terrò per me”.

 

 

Angelo Casto, funzionario del Ministero dell’Interno, classe ’65, sposato e con figli, iscritto al M5S dal 2010, autore di diversi libri e saggi di livello universitario in materia di investigazioni e sicurezza, amante dell’arte, musicista e poeta per hobby, appassionato di astrofotografia. Già consulente investigativo per la Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Tra le caratteristiche personali quella della curiosità scientifica e delle tecnologie del futuro. Amore per la natura e gli animali, convinto sostenitore della pace nel mondo, nel 2009 è stato coautore della canzone “Orel And Maria”, la storia vera dell’amicizia di due ragazzi, il primo israeliano e la seconda palestinese, brano utilizzato anche da “Ara Pacis Initiative”, organizzazione internazionale per la pace in Medioriente e nel mondo, quale testimonianza culturale della necessità del dialogo tra i popoli come strumento contro ogni guerra. Liceo Classico, due lauree magistrali, la prima in Giurisprudenza e la seconda in Scienze della Pubblica Amministrazione, nonché un Master in Comunicazione Istituzionale che con altri studi di livello internazionale hanno contribuito e contribuiscono ad un’elevata preparazione e competenza in diversi settori. Il suo motto più determinato è: il mondo è dei giovani e gli adulti hanno il dovere morale di fare in modo che non gli venga rubato il futuro!