Anzio – Centrodestra unito, le reazioni

Dall’opposizione il Pd ha accolto causticamente questo avvicinamento tra Luciano Bruschini e Candido De Angelis con Ivano Bernardone ha dichiarato: “E’ da un anno che lo sappiamo, finalmente la città ha la chiarezza che attendeva”. Più dura Maria Teresa Lo Fazio: “O questo è un bluff e e la maggioranza è in crisi, o fino ad ora il sindaco ha detto solo bugie. Il bene della città lo si doveva fare a partire da tre anni al momento dell’insediamento e questo vuol dire che per tutto questo tempo non è stato fatto il bene della città. Mi sorprende, inoltre, che la vostra coalizione accetti tutto senza dire nulla. La verità è che c’è una campagna elettorale in atto e si sta scegliendo il nuovo candidato sindaco e invece di discuterne in una sede di partito, lo si fa in Consiglio comunale togliendo spazio ai problemi della città”.

Ignara di questo accordo, come sottolineato dallo stesso sindaco, la maggioranza che ha accolto in maniera tiepida questa novità. Hanno scelto di non commentare con un intervento quasi tutti i consiglieri, fatta eccezione per due esponenti di Forza Italia ed uno della Lista Bruschini. Nello specifico la maggioranza si è espressa con Gianfranco Tontini (Lista Bruschini) che ha dichiarato di “accogliere con soddisfazione questo accordo che avrei proposto io stesso”, invitando poi anche Cristoforo Tontini, ex candidato sindaco del Movimento 5 Stelle che ha declinato l’invito dichiarando “Resto all’opposizione nel Cinque Stelle, movimento di cui faccio ancora parte e in cui spero di essere presto reintegrato completamente. In questo senso aspetto una comunicazione a breve”.

Ha risposto positivamente anche Umberto Succi di Forza Italia: “E’ legittimo governare questi due anni con il centrodestra unito”. “Il Consiglio deve essere più produttivo – ha detto invece il capogruppo di Forza Italia, Massimiliano Millaci che ha spostato più su questo punto il suo intervento – Il ricompattamento è doveroso, ma quello che ora mi aspetto soprattutto che si pensi allo sviluppo della città evitando stare in consiglio solo per creare problemi”.