Home Politica Anzio – Tulli: “Biogas e cemento, il turismo è morto”

Anzio – Tulli: “Biogas e cemento, il turismo è morto”

Paride Tulli

“Chi dice che i consigli comunali sono inutili? Quello di Anzio del 4 marzo ha dato un quadro preciso della situazione di questa disgraziata città. E cioè: Se qualcuno aveva ancora dei dubbi su chi fosse il regista della scelta sciagurata del primo impianto biogas dobbiamo dare atto  all’assessore Placidi di essersi assunto tutte le responsabilità del consenso espresso alla Regione in quella conferenza dei servizi del 2012, anzi se fosse per lui lo darebbe anche il 17 marzo  per il secondo impianto, purtroppo “ ci andrà il sindaco per dire NO “, pazienza!”. Lo scrive in una nota stampa il Segretario del Psdi Paride Tulli. “Grazie al consigliere De Angelis – aggiunge Tulli – è emerso che l’assessore Placidi è intoccabile per il sindaco nonostante non abbia avvisato alcuno del suo benestare dato nel 2012, e non ci venga a dire Bruschini in nome della coesione della maggioranza, per molto meno fece fuori l’ex vice sindaco Ruggero Garzia senza battere ciglio. Dopo tre anni il PD batte un colpo, bene ha fatto il capogruppo Mingiacchi a tenere duro sulla sua mozione che non lascia più dubbi su chi vuole l’impianto di biogas, ovvero tutta la maggioranza, e chi non lo vuole, ovvero tutta l’opposizione. Un ultimo appunto, siccome per qualcuno ‘la politica è business’, gli consiglio di verificare il contributo statale di un milione di euro per ogni quintale smaltito di rifiuti radioattivi, magari con un terzo impianto nel fosso di cavallo morto. Ah, se qualcuno si chiede per chi è il colpo di grazia, è per quell’Anzio turistica vagheggiata da vent’anni di centro destra e che oggi si ritrova senza un porto, carica di debiti, cementata fino all’inverosimile e con impianti di biogas pronti ad avvelenare l’aria per i prossimi decenni. Amen”.