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La Capo d’Anzio sfratta ormeggiatori e circolo Vela, e pensa ai danni

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Con una seduta di Consiglio di amministrazione di fine anno la Capo d’Anzio Spa, società chiamata a realizzare il nuovo porto della cittadina neroniana, mette nero su bianco le sue intenzioni all’indomani della vittoria nella battaglia giudiziaria contro gli ormeggiatori e il Circolo della Vela. E la situazione è tutt’altro che rosea. Il Presidente Luigi D’Arpino, alla presenza del segretario e consigliere Antonio Bufalari, dell’Amministratore delegato Enrico Alitosi di Franco PUsceddu, Mauro Fantozzi e dei sindaci effettivi, Massimo Marigliani, Raffaello Clavari e Stefano Papisca  ha dato lettura con soddisfazione della sentenza del Tar (Tribunale amministrativo regionale) del Lazio che ha dichiarato irricevibili e inammissibili nel merito i ricorsi delle cooperative Sant’Antonio e Piccola Pesca e del Circolo Vela Roma. Quindi, dopo ampia discussione, il Consiglio d’amministrazione ha approvato e deliberato delle risoluzioni. Queste le decisioni prese:

Verrà chiesto al circolo della Vela il rilascio entro il 7 gennaio delle aree occupate illegittimamente, con ampia riserva di richiesta di quantificazione dei danni subiti e subendi a fronte di detta occupazione abusiva e fino alla liberazione delle aree in questione, con ampia riserva di demolizione della struttura o di costituzione dell’Anzio Yatch club di diretta gestione della Capo d’Anzio con riassorbimento dell’unità occupata. Tale decisione è motivata – si legge nel documento – dalle incongruenze comportamentali dei rappresentati del circolo stesso che hanno prima aderito al Consorzio nautico del Porto di Anzio, realtà che ha contribuito alla creazione dell’attuale progetto e la presenza di un rappresentante legale del circolo stesso nel consiglio d’amministrazione della società cui poi è stato fatto ricorso.

La stessa richiesta, quindi l’abbandono delle aree e la possibile quantificazione dei danni, verrà presentata nell’immediato anche alle cooperative degli ormeggiatori Sant’Antonio e Piccola Pesca e a tutti i restanti operatori che – si legge ancora nel documento – alla data odierna non hanno ritenuto di dover formalizzare accordi con la capo d’Anzio.

In relazione alle unità da diporto attualmente all’ormeggio nelle aree illegittimamente occupate di chiedere la liberazione degli ormeggi per le esigenze tecnico logistiche della società legate all’esecuzione dei lavori di riqualificazione dell’attuale bacino portuale riservandosi di richiedere conga indennità di occupazione all’atto della consegna delle aree avvenuta il 2 luglio del 2014.

Infine la Capo d’Anzio ha deciso di informare le pubbliche autorità e la Procura della Repubblica di Velletri chiedendo l’adempimento di quanto sentenziato dal Tar del Lazio. Queste decisioni saranno comunicate immediatamente tramite raccomandata ricevuta di ritorno e posta certificata.

Infine il socio privato Marinedi ha presentato su richiesta del sindaco la redazione del progetto esecutivo con l’inversione del cronoprogramma. Il progetto verrà presentato in una prossima riunione alla presenza del Sindaco Luciano Bruschini, fissata per il prossimo 29 dicembre.