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Anzio – Cepi, gli interventi di Marciano e Moretti

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“Come si è potuto con una mano salvare chi aveva più responsabilità e con l’altra condannare i risparmiatori che nessun ruolo avevano nella gestione delle banche? Così ci si assumono grandi responsabilità anche sui destini delle persone. I sistemi di finanziamento non funzionano dalle banche ai confidi, le piccole e le micro imprese non riescono più a trarre beneficio ma ormai sempre più spesso danno. Dobbiamo trovare un modo diverso per rappresentare le imprese. Noi in questi anni ci abbiamo provato e continueremo a farlo ma è necessario cambiare il sistema nelle sue regole. Abolire il CNEL è un passo ma non basta. Il territorio e le imprese devono poter esprimere i propri rappresentanti senza le attuali distorsioni dovute a norme che hanno perso la loro attualità.” Queste le parole del Presidente della Confederazione Europea delle Piccole Imprese Rolando Marciano durante il suo intervento alla terza Assemblea Nazionale che si è riunita ad Anzio a Villa Sarsina.

“Il nostro Paese non sarebbe l’Italia senza le piccole, medie e micro imprese, saremmo un’economia marginale. Con la delega fiscale qualcosa è stato fatto ma è fondamentale continuare a lavorare sulla riforma del fisco che non solo deve essere più leggero ma anche certo e non più nebuloso. Si arriva oggi ad un carico fiscale per le imprese di più del 64% contro il 48% della Francia e il 37% dell’Inghilterra. E’ quindi necessario un forte contenimento sia sul carico tributario complessivo sia per quello specifico delle imprese: una completa revisione del sistema fiscale, una revisione della tassazione per imprese e persone fisiche, una riforma del contenzioso e del processo tributario, un coordinamento delle regole fiscali in Europa”. Con queste parole il Professor Moretti è intervenuto affrontando il tema della fiscalità così esiziale per le piccole imprese. Inoltre l’Assemblea approvando all’unanimità la relazione del Presidente Marciano ha convenuto sulla necessità di proseguire il cammino di CEPI in modo autonomo come concordato con l’Unione dei Coltivatori Italiani UCI.