Home Politica Il Governo pensa a quattro nuovi Casinò, c’è anche Anzio

Il Governo pensa a quattro nuovi Casinò, c’è anche Anzio

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Una buona notizia per chi ama il gioco d’azzardo, una pessima per chi pensa alle ludopatie come un problema serio. A quanto pare il governo è seriamente intenzionato ad aumentare il numero di case da gioco (in Italia al momento sono solo quattro quelle autorizzate Campione d’Italia, Saint Vincent, Sanremo e Venezia) e i tecnici di Mef e Viminale pare abbiano già individuato i comuni candidati a tale scopo, sono: Montecatini, Anzio, Salerno, Bari, Fasano e Taormina. Tra questi sei comuni, quattro avranno la possibilità di ospitare un nuovo casinò. Probabile che la scelta ricadrà su Montecatini, Anzio e due comuni tra Salerno, Bari o Fasano e Taormina, così tutto lo stivale sarà servito da almeno una casa da gioco. Al momento si tratta solo di voci, ma pare per una volta, siano fondate. Favorevole all’apertura di nuove casa da gioco è anche il senatore di Lega Nord Giacomo Stucchi, che dice: “Sono favorevole con una gestione controllata principalmente dal ‘pubblico’, mentre la gestione operativa potrebbe essere affidata ad una o più società, anche private, come ho già detto in altre occasioni. Le case da gioco sono, a differenza di altre forme di gioco, facilmente controllabili, essendo una realtà molto diversa dalle slot machine, e potrebbero fare da contrappeso all’eccessiva diffusione dei punti di gioco”. Il deputato di Forza Italia Gregorio Fontana pensa invece che “l’apertura di nuove case da gioco con regole ben precise può essere anche una risposta all’indirizzo dato nella delega fiscale tristemente fallita, concentrare il più possibile i luoghi dove si esercita il gioco d’azzardo. Riaprirli potrebbe essere un volano per l’economia locale. Inoltre – sostiene Fontana – le autorità competenti sui casinò possono esercitare controlli con maggiore facilità rispetto alle decine di migliaia di slot che si trovano dai piccoli paesi di provincia alle grandi città e questo alimenta la ludopatia e l’esposizione al gioco di minori e di persone deboli, cosa che invece in un ambito confinato e controllato come sono i casinò è difficile se non impossibile”. Favorevole anche il deputato del gruppo ‘Per l’Italia-Centro Democratico’ Mario Sberna, da sempre contro il gioco: “La cosa non mi entusiasma, ma piuttosto delle slot e dell’online incontrollato e indiscriminato, meglio così”. Il gioco d’azzardo fa sempre discutere, però a quanto pare più o meno tutti sembrano d’accordo per l’apertura di nuovi casinò in Italia. Su Anzio esiste una proposta di legge presentata dall’allora Senatore Candido De Angelis e c’è da dire che con l’apertura di un Casinò i benefici per i residenti non sarebbero di poco conto, a partire dalla drastica riduzione delle imposte comunali, benefici invisibili con le mille sale slot aperte ovunque. Resta il problema della sede, visto che il Paradiso sul mare, struttura bellissima e destinata proprio ad ospitare il Casinò necessità di importanti e urgenti lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza.