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Capo d’Anzio, i vertici concordano un piano di rientro con la Banca

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I vertici della Capo d’Anzio Spa, la società chiamata a realizzare il nuovo porto di Anzio, tra cui il Presidente Luigi D’Arpino, sono stati convocati nei giorni scorsi dalla Banca Popolare del Lazio per fare il punto sul rientro del prestito da 700mila euro più interessi, contratto per la registrazione della concessione demaniale sull’area del porto, ottenuta dalla Regione Lazio. “La Capo d’Anzio – ci spiega il Presidente Luigi D’Arpino –  ha restituito 60mila euro alla Banca popolare del Lazio come quota del prestito iniziale che ci è stato concesso a novembre del 20111 per la registrazione della concessione demaniale. Tutti – aggiunge – conoscono le note vicende che si spera termineranno con la decisione del Tar che hanno portato, per molto tempo, alla inattività e improduttività della Spa. La Banca ci ha quindi chiamato per concordare un piano di rientro che verrà presentato e discusso entro il prossimo 27 novembre”. Quando la Spa entrerà in possesso delle Aree destinate agli ormeggi, la situazione  economica della società andrà a regime e potranno anche essere portati avanti lavori di messa in sicurezza e ammodernamento adesso impossibili.