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Emergenza ospedale, domani inizia il Presidio

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E’ stata illustrata in una conferenza stampa che si è tenuta nel pomeriggio di oggi a Villa Sarsina, ad Anzio, la protesta a oltranza organizzata da Città futura, Noi con Salvini e Sovranità Anzio e Nettuno, che prevede la realizzazione di un Presidio permanente fuori dall’ospedale locale. A prendere per primo la parola Pierluigi Campomizzi, coordinatore di Noi con Salvini. “Abbiamo invitato a questo incontro il Direttore sanitario D’Alba e il Direttore dell’ospedale, anche se con scarso preavviso – ha detto – non solo non sono venuti ma non ci hanno neanche risposto neanche con un messaggio… Dal 2012 – aggiunge – è iniziato un percorso di impoverimento, chiusure accorpamentidei reparti, di tagli costanti. Qui d’estate arriviamo a 150ma abitanti mentre sui Castelli, dove le cose vanno meglio, non ci sono manovre di riduzione in corso. Quando c’era Storace in Regione ad Anzio i facevano tante interrogazioni sulla sanità, oggi non chiede niente nessuno. Silenzio tombale della politica e anche gli esponenti locali vicini a Zingaretti non dicono ne fanno nulla. Il Pd parla solo per distruggere mai per risolvere. In Regione – aggiunge – ci sono loro e stanno a guardare mentre tutto va a rotoli. Le amministrazioni di Anzio e Nettuno ci affiancheranno nella battaglia per riportare efficenza nella nostra struttura ospedaliera. Il nostro punto di forza sarà proprio il presidio h24 fuori dall’ospedale che allestiremo con grande sacrificio e le firme che intendiamo raccogliere. Ringrazio medici e infermieri che stanno facendo l’impossibile per garantire l’assistenza sul territorio. Siamo con voi e con i cittadini – ha concluso Campomizzi – stanno levando un mattone alla volta e alla fine ci sarà spazio solo per la chiusura”. Quindi ha preso la parola Mario Pennata di Noi con Salvini Anzio. “Ci apprestiamo al presidio – ha detto – ma sono turbato e deluso dal fatto che mancano i cittadini che non hanno capito la gravità della situazione.  Qui ci vogliono chiudere stanno togliendo tutto. La sanità è concentrata sui castelli e il nostro territorio sarà spogliato di un servizio essenziale”. “Affronteremo insieme il problema dell’ospedale – ha aggiunto Ernesto Cassandra di Noi con Salvini Nettuno  – è un anno che c’è il nuovo direttore che dice che il problema è la carenza di personale. Ad oggi nulla è cambiato. La Regione agevola i comuni amici dei Castelli. La politica locale è assente soprattutto il Pd che sull’argomento resta in silenzio. Chiediamo il rispetto dei cittadini non siamo di serie b. Ci organizzeremo anche con gazebo e raccolte firme”. Danilo Conversi di Città futura ha preso le distanze dalla politica. “Siamo qui – ha detto – per fare cassa di risonanza per i cittadini. Non ci interessa la storia politica ma che i nostri parenti e amici che stanno male vengano soccorsi è che il personale sanitario possa lavorare serenamente. Cambiano i politici ma i problemi sono sempre gli stessi. I castelli si sono apparecchiati il litorale no. Noi – ha concluso – non siamo galoppini della politica ma diamo voce alla gente”. Poi è stata la volta di Francesco Novara di Fratelli d’Italia. “Vi saremo vicini nella battaglia del presidio non è una battaglia politica ma per i cittadini. C’è chi è qui per visibilità o per finire sulla stampa, non ci importa, per noi l’importante è l’oggetto della battaglia. Il problema del Pd c’è ma manca anche il sindaco Bruschini che si è fatto prendere in giro con gli immigrati, da Acqualatina e pure con la sanità. Si è fatto calpestare da tutti e non è interlocutore per nessuno mentre il territorio resta senza servizi”. Infine ha preso la parola Linda Zaratti di Sovranità. “Preferisco i fatti alle parole – ha detto – ma noi ci crediamo davvero a questa battaglia – ha sottolineato replicando proprio a Novara – e toglieremo tempo alla nostra vita, alle nostre vacanze e alle nostre famiglie per questo presidio”. Tra il pubblico erano presenti anche delle infermiere che hanno fatto presenti molti disagi patiti anche dal personale, sempre meno, sempre più stanco che fronteggia ogni giorno chiusure di reparti, doppi turni e novità organizzative. Giulio Verdolino, di Città futura, ha ricordato l’interrogazione in Regione di Fabrizio Santori, che appoggerà questa battaglia.