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Anzio – Gara mense, il Tar “congela” il Comune

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Il Tar del Lazio ha bloccato gli atti del Comune di Anzio che aveva annullato l’assegnazione del servizio mense alla cooperativa Solidarietà e lavoro.
Lo scorso 16 giugno il Comune di Anzio, con un atto ufficiale, dopo un anno di “passione” per un servizio di qualità non adeguata e dopo il parere dell’Autorità anticorruzione (che giudicava l’assegnazione dell’appalto fuori legge a causa della composizione illegale della commissione giudicante) aveva posto fine all’esperienza del servizio Mense legato alla cooperativa. Bando annullato e l’annuncio di una nuova gara erano seguiti ad una vera e propria battaglia portata avanti da alcuni consiglieri di opposizione, da un nutrito gruppo di genitori e, infine, sposata anche dall’assessore alle politiche scolastiche della giunta Bruschini Laura Nolfi. Come c’era da aspettarsi, tuttavia, la cooperativa non è rimasta a guardare. Ha presentato un ricorso al Tar chiedendo e ottenendo il blocco del provvedimento in attesa di un’udienza nel merito. La Cooperativa che si era aggiudicata il servizio per le annualità 2014-15 e 16, contesta il documento del comune che intimava in tempi rapidi la riconsegna dei centri cottura e di tutte le attrezzature entro la il 15 luglio e il Tar gli ha concesso il benficio del dubbio.
“Ritenuto che sussista in effetti, per la ricorrente – si legge nel dispositivo dei magistrati – che già è affidataria del servizio in qualità di aggiudicataria della relativa gara, un pericolo di pregiudizio (particolarmente in relazione alla richiesta di riconsegna del centro cottura e relative attrezzature entro il 15.7.2015) tale da inverare nella specie ragioni di estrema gravità e urgenza, ex art. 56 cpa, tali da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio, che inducono a sospendere, in accoglimento della proposta domanda, gli atti impugnati fino alla trattazione collegiale dell’istanza cautelare, che viene fissata per il 29 luglio”. Nessuna riconsegna, quindi, almeno per il momento. Entro la fine del mese, tuttavia, la situazione sarà discussa nel merito e qui la situazione potrebbe essere più problematica per la Cooperativa che contesta anche il parere dell’Autorità antocirruzione guidata da Cantone, la cui analisi dell’assegnazione del bando, sembra tuttavia inattaccabile. A quanto pare, infatti, la Commissione che ha giudicato le offerte presentate all’amministrazione comunale neroniana, non avava i titoli necessari a valutare le proposte che erano state presentate. Non resta che attendere la fine del mese per chiarire definitivamente la situazione.