Dirigenti della Asl in verifica, coinvolto anche il servizio di Anzio e Nettuno

La Regione Lazio ha dato il via alla procedura di verifica dell’operato dei Direttori generali di Asl e Aziende ospedaliere prevista allo scadere dei 18 mesi dalla firma del contratto così come stabilito dalla legge 502/92. I manager interessati sono complessivamente 11: quelli delle Asl B, C, E e D  e dell’Azienda Ospedaliera  S. Giovanni Addolorata a Roma; delle  Asl F (Civitavecchia),  H (Castelli)  e G (Tivoli) nella provincia di Roma, e infine i manager alla guida delle aziende di Frosinone e Latina e Ares 118. Ad iniziare il percorso è una nota inviata oggi ai direttori interessati dalla Direzione regionale salute e integrazione socio-sanitaria con la quale si annuncia l’avvio del percorso di verifica “del grado di raggiungimento degli obiettivi allegati al contratto al fine di procedere alla conferma o meno dell’incarico”.

I Direttori generali hanno tempo fino a metà agosto per elaborare e consegnare alla Regione il documento allegato alla lettera che dovrà essere corredato da una relazione sui risultati aziendali conseguiti, sul raggiungimento degli obiettivi indicati e sulle eventuali criticità riscontrate. Successivamente sarà la Regione Lazio, come previsto dalla legge, a concludere l’iter entro 90 giorni. E c’è decisamente molta curiosità sull’esito della verifica alla luce dei problemi infiniti e costanti che riguardano la sanità laziale (a cui le strutture di Anzio e Nettuno purtroppo non sfuggono) anche se resta evidente il fatto che i dirigenti agiscono anche in base alle indicazioni e ai tagli imposti dalla Regione, le cui decisioni, dovrebbero per equità essere sottoposte alla verifica del gradimento dei cittadini.