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Rapporto Mafie nel Lazio, Leodori a Nettuno: “Il Lazio non sia terra di conquista”

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“Una delle principali missioni che ci siamo dati in questi dieci anni di amministrazione è stata quella di fare luce sulla presenza delle organizzazioni criminali nella nostra regione e sui rischi che questa comporta. Con i due Rapporti “Mafie nel Lazio”, chiudiamo l’impegno di questa legislatura su un fronte fondamentale della lotta alle mafie: quello della conoscenza. Nel ringraziare la Magistratura e le Forze dell’Ordine, che lavorano ogni giorno per la sicurezza delle nostre comunità, la Regione Lazio ribadisce ancora una volta, anche alla luce delle notizie di queste ore, impegno e collaborazione per contrastare ogni forma di criminalità”.
Così il Presidente Vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori, intervenuto ieri pomeriggio alla presentazione del VII rapporto “Mafie nel Lazio” nel comune di Nettuno.
“Vogliamo impedire che il Lazio diventi terra di conquista soprattutto adesso che sono in arrivo i miliardi di euro dal PNRR: la nostra regione è stata la prima a  firmare con la DIA e poi anche con Prefettura, Guardia di Finanza, Questura e Comando dei Carabinieri accordi importantissimi per mettere in sicurezza i grandi investimenti in programma, lanciando un messaggio chiaro alle organizzazioni criminali: nel nostro territorio c’è un faro sempre acceso sulle attività della Regione, sui bandi e sull’utilizzo delle risorse. Contro le mafie, e questo rapporto lo conferma, servono serietà, rispetto delle leggi, determinazione e soprattutto unità tra le Istituzioni e i cittadini. La Regione Lazio c’è: nessuno si deve sentire solo nella lotta comune alle mafie”, conclude Leodori