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Protesta dell’Istituto Nautico, Area metropolitana resta in silenzio

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Sono stati tre genitori e quattro studenti chiamati a rappresentare e ad essere la voce dei circa 200, tra ragazzi e genitori, in protesta lo scorso lunedì mattina per la situazione dell’istituto Nautico di Anzio, a confrontarsi con l’Amministrazione comunale e con il Sindaco Candido De Angelis.
“Questo incontro – ha detto il Sindaco – avrebbe dovuto svolgersi in un altra sede istituzionale: città metropolitana. Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo, ma ogni euro che spendiamo per le scuole di competenza di Area metropolitana, li togliamo alle scuole comunali e questo è un problema.
Per il Nautico abbiamo dialogato con l’ex Provincia, ci siamo messi a disposizione per fare anche i lavori e la manutenzione, stiamo lavorando tre mesi. Mi disturba molto essere accusato di non lavorare per i ragazzi, con città metropolitana ci siamo accordati per trovare delle aule in affitto a Lavinio mare e a Nettuno, altre sette aule sono state trovate nel patrimonio scolastico di Anzio. Siamo in attesa che Città metropolitana ci dia il responso dei sopralluoghi che sono stati effettuati nelle settimane scorse”.
I genitori hanno lamentato di non essere stati informati sullo stato del dialogo tra città metropolitana e il comune. Se la procura liberasse l’archivio, si potrebbero fare i lavori e recuperare l’edificio della Ex Procura, ma la trattativa in questo senso sembra ancora in alto mare.
Tutte le scuole del territorio, è emerso dal confronto, sono in difficoltà. Da anni in questo territorio non si spende un euro per l’istruzione. La Ex Provincia ha pochi fondi e i disagi si ripetono. Ora si attendono soluzioni per dare ai ragazzi una sistemazione e un orario scolastico dignitoso.