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Nettuno progetto comune al Sindaco: “Non è il momento di vittimismi”

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I consiglieri Mancini e Sanetti

“Signor Sindaco di Nettuno,

Come forza politica di opposizione vogliamo analizzare con lei e con i cittadini il suo ennesimo appello da libro cuore. Non è il momento di esporre un programma come se fossimo in campagna elettorale, sono tre anni che governate la città. Non è neanche il momento di fare vittimismo personale, poiché i vostri dannosi errori politici ed amministrativi sono macroscopici. La vostra politica personalistica ha già causato enormi danni alla nostra comunità. 

Innanzi tutto ci permetta una doverosa precisazione ai cittadini: le indagini della DDA, per ciò che ha letto tutto il mondo, non riguardano la città di Nettuno o i nettunesi, bensì i rapporti di alcuni elementi della sua amministrazione, da lei scelti, con ambienti della criminalità organizzata; già questo, visto che lei parla del bene della cittá, dovrebbe indurla a liberarne il nome e l’immagine da ogni sospetto.

Al netto della commissione d’accesso, della DDA e delle indagini giudiziarie su diversi vostri atti, la sua amministrazione si è dimostrata inadeguata, incapace, dannosa ed addirittura pericolosa per Nettuno.

Non avete prodotto nulla, anzi avete dissanguato le casse dell’ente senza realizzare una sola opera pubblica in tre anni, neanche un marciapiede.

Avete ingessato la macchina amministrativa, avete devastato i servizi essenziali e portato al massacro il personale su cui state scaricato la vostra superficialità gestionale.

Dopo un anno di amministrazione e le volanti in comune, lei stesso aveva ritirato le deleghe agli assessori, quello era già un segnale che le sarebbe dovuto bastare, ma ha proseguito egoisticamente con le stesse persone e non certo per il bene comune.

Sono proseguiti anni di litigi interni alla sua maggioranza che hanno portato addirittura a perdere finanziamenti milionari come quello per scuola.

Vogliamo ricordare la chiusura dell’asilo nido, dell’Università civica, delle spese per le inutili app, del parcheggione ancora cantierizzato, la mancanza di manutenzione delle scuole, debiti su debiti, abbandono delle zone verdi, 3 milioni per servizi di progettazione per opere mai partite come gli impianti sportivi o via Genova, oltre 300 mila euro di incarichi esterni a figure di supporto.

Dica ai cittadini anche delle proroghe al palazzetto dello sport o delle concessioni demaniali o, ancora della condanna arrivata dal TAR per la questione delle spiagge che abbiamo denunciato un ogni sede. Dica ai cittadini che la sua giunta si è arrogata il potere politico di assegnare direttamente chioschi e tombe. Dica ai cittadini come ha passato il capofilato sui piani di zona per il sociale ad Anzio e perché. Dica ai cittadini della delibera fatta dopo l’arrivo in comune della DDA per l’ampliamento del cimitero. Dica ancora delle assunzioni alla Poseidon o dell’ecocentro comunale mai completato.

Dica a tutti i suoi interlocutori, a cui oggi si rivolge, una sola azione che avete portato a compimento per il bene della città. Non basta dire che pioveranno soldi, bisogna poi realizzare opere e dare servizi, cosa che avete dimostrato in ben tre anni di non saper fare.

Dica qual’è il motivo per cui non ammettete di aver fallito e vi accanite pur coscienti di non avere più l’agibilità politica e amministrativa.

Le sveliamo un segreto: non ha più la maggioranza dei consiglieri che la sostengono, e sappia che quei consiglieri rappresentano i cittadini a cui lei fa appello.

Lei ci dice oggi che non mollerà la poltrona fino all’ultimo giorno, ma quel giorno purtroppo non sarà soltanto la fine della sua esperienza politica ma anche il tragico epilogo per una città intera, non sta a casa sua.

Oggi ha la possibilità di dimostrare concretamente l’amore di cui parla per la nostra città e soprattutto che non ha nessun altro interesse personale come spesso ha affermato: si dimetta.

Nettuno ha bisogno di altro, del bene concreto e non di fiumi di parole”.

Così in una nota stampa i consiglieri di Nettuno progetto comune Simona Sanetti e Daniele Mancini.