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Capolei “fiducia critica” al Sindaco di Anzio, chieste le dimissioni della Cafà

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In un video pubblicato su Fb con il consigliere comunale di Anzio Matteo Silani Vincenzo Capolei fa il punto della situazione ‘politica’ ad Anzio ed esprime quella che si può definire na “fiducia critica” al Sindaco e chiede le dimissioni del Presidente del consiglio comunale di Anzio. Poi fa i nomi di assessori che hanno lasciato.
Capolei parte con una bordata dicendo che l’Amministrazione è stata eletta al primo turno con più voti del Sindaco, poi prosegue peggio facendo capire con chiarezza con non c’è un futuro con questa maggioranza e sta guardando oltre.
“Vanno rispettati tutti i consiglieri dal primo all’ultimo, anche chi non è stato eletto ha dato il suo contributo per la vittoria”. Vincenzo Capolei si dice amareggiato dal ruolo della Cafà, che “Oggi è il braccio destro del Sindaco e amministra in un comune in cui ha perso le elezioni. Anche noi con Chiavetta abbiamo fatto un ‘contratto’ ma non abbiamo avuto ruoli. E’ stata sconfitta dalle elezioni ha fatto una campagna contro e oggi è la seconda carica istituzionale e la prima garante del Sindaco. Oggi è un problema e una scorrettezza. Se si dimettesse e aiutasse la maggioranza chi gli direbbe niente. Io penso che quando ci sono Silani, Gatti, e tanti altri che potrebbero ambire ad un posto e chieder equalcosa, hanno ragione perché dal 2013 stanno affianco al Sindaco. Chi invece dopo aver perso le elezioni sta in un posto di potere. Quando ci sono assessori che si dimettono e se ne vanno, Alessandroni, Ranucci, Di Carlo, Laura Nolfi, che lasciano un posto, si apre un problema politico e si apre un problema per il futuro. Non è più un’Amministrazione eletta dal popolo. Ognuno è libero ne riparliamo tra 4 o 5 mesi. Io non sono mai entrato negli uffici del comune, non ho mai partecipato alle riunioni sono stato sempre fuori, ognuno ha la testa di fare quello che vuole. tante cose vanno dette il futuro è da rifondare, anche con gli assessori uscenti, il centrodestra riparte con un atto di responsabilità tutti insieme. Forza Italia sarà il perno per guardare avanti. Siamo qui una squadra di giovani. Io fossi il consigliere Silani che è rimasto nonostante tutto. Io al posto suo me ne sarei andato a casa. Spero che il futuro si riparta insieme ma Forza Italia dirà la sua. Io non ho mai chiesto niente a questa Amministrazione certo che davanti a scelte da fare, fino al 2023 saremo fedeli e coerenti ma dovremmo essere coinvolti. Poi o si risolvono i problemi della città, scuole, rifiuti, o arrivederci e ci vediamo alla prossima”.