Politica

Il Comune di Nettuno ricorda la Giornata Mondiale del bambino

Il Sindaco di Nettuno, Alessandro Coppola, l’Assessore alle Politiche Sociali di Nettuno, Maddalena Noce, ed il garante dell’infanzia di Nettuno, Maria Baldo, in una notta congiunta hanno voluto celebrare la Giornata Mondiale dell’Infanzia, che ricorre il 20 novembre, ma soprattutto hanno voluto ricordare quali siano le atrocità da combattere che colpiscono i bambini di tutto il mondo.
“Ieri, 20 novembre, in ogni Nazione si celebra la ‘Giornata universale del bambino’, istituita nel 1954 dall’ONU affinché l’umanità tenesse sempre presenti i diritti inalienabili dei bambini. A tale scopo, cinque anni dopo nel 1959, sempre le Nazioni Unite crearono la ‘Dichiarazione dei diritti del fanciullo’, che integrava con indicazioni specifiche, la ‘dichiarazione universale dei diritti dell’uomo’.
Malgrado questi precisi impegni , sottoscritti dalla maggior parte degli Stati, oggi la situazione dell’infanzia mondiale non la possiamo considerare soddisfacente. Infatti, secondo l’Unicef, l’organizzazione dell’ONU per la protezione dell’infanzia, ogni anno, ogni mese, ogni giorno , milioni di bambini sono vittime innocenti di violenze di ogni genere: fisiche, verbali , economiche.
In tutto il mondo , Italia compresa, i bambini subiscono abusi come l’abbandono, la fame, una scarsa o inesistente scolarità, umiliazioni e punizioni corporali, violenze sessuali e, in molti Paesi, il reclutamento coatto negli eserciti regolari o dei ribelli. Vi sono poi altre violenze che, per presunti motivi religiosi o etnici, vengono considerate ‘pratiche tradizionali’, quali il matrimonio forzato in tenera età o le mutilazioni genitali. Su queste sopraffazioni, per motivi evidenti noi non possiamo fare altro che invocare e raccomandare cambiamenti sociali e culturali. Molto, invece, possiamo fare per quanto riguarda le altre violenze che rendono così amara la vita dei bambini. Anche perché, riconosciamolo onestamente, questo avviene anche nel nostro Paese. Una situazione odiosa e terribile ma che molti pensano sia diffusa anche in altri luoghi d’Italia. E qui dobbiamo agire, perché non possiamo far finta di nulla, voltando lo sguardo da un’altra parte.
Stiamo dimenticando il senso dell’amore e del rispetto reciproco; stiamo soffocando la nostra umanità e lo stiamo facendo in un momento reso particolarmente difficile e grave dal Covid 19. Questo virus ha provocato un pesante impatto sulle nostre vite e soprattutto sui bambini ai quali, giorno dopo giorno, sono mancati i necessari punti di riferimento sia in casa che a scuola, con il forzato ridimensionamento delle loro attività motorie , ricreative e di socializzazione. Questo, nel tempo , potrà avere pesanti ripercussioni sul loro sviluppo psico-fisico, incidendo sulle interazioni con gli altri.
Per questo, dobbiamo farci carico di queste difficoltà, limitando i danni per i nostri figli e per tutti gli atri bambini. Tutti loro sono il futuro, la classe dirigente dei prossimi anni ed è doveroso restituire loro la serenità perduta. Parliamo con loro, aiutiamoli giorno per giorno affinché riescano a superare questi momenti difficili, ritrovando il senso della vita.
E qui, dobbiamo anche ringraziare con profonda riconoscenza, tutto il personale delle scuole presenti nel nostro Comune. Si stanno prodigando con abnegazione, con professionalità e con amore , per supplire alle tante difficoltà che sta attraversando l’ordinamento scolastico. Aiutiamoli, continuando nelle nostre case il lavoro che essi fanno nelle aule”.
Così concludono: “Concittadini: riprendiamo in mano le nostre vite. Reagiamo con calma e lottiamo uniti per noi e per tutti i bambini, indicando loro la strada per il futuro affinché possano utilizzare al meglio tutto ciò, che nel corso dei secoli, è stato costruito dalle generazioni passate (ed anche dalla nostra) e che ha fatto diventare l’Italia un faro di civiltà e cultura”.