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Anzio – Bilancio, confermato il consiglio tra dubbi e “complotti”

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E’ stata confermata, nonostante alcuni esponenti politici avessero messo in dubbio la convocazione, la seduta di consiglio comunale per il prossimo 4 giugno ad Anzio. L’appuntamento è alle 10 presso la Sala Consiliare di Villa Corsini-Sarsina  con il seguente ordine del giorno: Approvazione verbali sedute precedenti; Interrogazioni ed interpellanze; Approvazione del rendiconto dell’esercizio 2014; Modifica al regolamento comunale del Commercio in sede fissa (argomento richiesto dei diversi consiglieri comunali). Il punto sul bilancio resta sicuramente il più discusso e quello su cui ci sono i maggiori dubbi. Dopo l’assurdo ritardo nella redazione del Rendiconto 2014 che doveva essere presentato entro il 30 aprile l’amministrazione è stata richiamata all’ordine dal Prefetto Gabrielli che con una nota ufficiale ha invitato il Comune a regolarizzare la sua posizione entro i primi di giugno per evitare l’arrivo del commissario e lo scioglimento dell’assise. La data del 4 era dubbia poiché a quanto pare i Revisori dei conti non avrebbero avuto modo di valutare tutte le carte e perché i conti non sembrano in ordine. C’è anche chi parla di “complotto” tra alcuni esponenti dell’opposizione e dei dirigenti, mentre il Sindaco pare abbia fatto un viaggio a Roma per chiedere qualche giorno di proroga. Come andrà a finire questa storia ce lo dirà l’assise del 4, resta il fatto che un simile ritardo su un atto programmatico standard non può restare senza colpevoli. Infine si discuterà anche del contestato Regolamento del commercio che, dopo una serie di polemiche, ha visto il Sindaco imporsi sia sul contenuto che sulla data di approvazione a dispetto di spaccature e discussioni che da tempo sembrano minare la tenuta della giunta Bruschini. In caso di fine anticipata della legislatura, in ogni caso, il Sindaco ha subito rilanciato: “Se non si va avanti mi ricandido”. Con lui in corsa ci sono già Candido De Angelis e Patrizio Placidi e pare non saranno gli unici nel centrodestra a fare la loro mossa.