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Post sullo straniero, il Pd in rotta con Lina Giannino, lo rivela… Storace

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Mentre in tutta Italia si discute dell’esito delle Primarie e dell’affluenza ad Anzio il Pd è investito dalla polemica (più interna che social) scatenata da un post del consigliere di Anzio Lina Giannino. Un post che raccontava, con toni accesi, la pessima esperienza del consigliere comunale con l’affitto di un’abitazione ad un cittadino egiziano e alla compagna ucraina, senza permesso di soggiorno. Il cittadino egiziano non ha pagato l’affitto, distrutto i mobili, fatto danno, ed è stato insultato sui social con un lungo e in alcuni punti ‘pesante’ post con cui il consigliere voleva mettere in guardia altri suoi concittadini.
Ieri la notizia della reazione della Lega, che con l’Europarlamentare Antonio Maria Rinaldi, ha preso posizione, parlando di “interessi personali” che fanno cadere la “linea politica di centrosinistra”. Il post nella giornata di ieri è stato rimosso e oggi non se ne trova più traccia, ma anche dietro al rimozione c’è un ‘giallo’. A quanto pare, ben prima della Lega anche il Pd romano si è accorto del commento ed ha chiesto alla consigliera la rimozione immediata in una cita dai toni non proprio amichevoli. A rivelarlo è l’ex Presidente della Regione Lazio Francesco Storace che tratta la vicenda con un certa ironia, sul Corriere dell’Umbria a partire dal titolo dell’articolo: “Ai compagni non far sapere che nel Pd ce l’hanno con l’africano”.
“Povera compagna Lina Giannino, capogruppo del Pd ad Anzio, in provincia di Roma – scrive Storace – l’egiziano a cui aveva affittato la casa gliel’ha distrutta, lei se ne è lamentata pubblicamente ma poi i capi del Pd le hanno imposto di fare marcia indietro. Però l’ha pizzicata il deputato europeo della Lega, Antonio Rinaldi, e la storiella tanto ipocrita è venuta alla luce lo stesso. La signora in questione ha denunciato su facebook la brutta avventura che le è capitata. Con un post dall’inizio niente male: “Bastardi”. Per poi continuare: “Avete distrutto la mia casa e i miei mobili. Attenzione voglio avvertire tutti i cittadini di Anzio di non affittare casa a un egiziano calvo che gira in bicicletta”. Mica in Maserati. E ancora: “Dice di essere un pescatore e vive con una donna ucraina senza permesso di soggiorno”. Ohibò, le cose che succedono. Ma mica è finita. Continua la capogruppo del Pd: “Pagano tre/sei mesi di affitto e poi non pagano più nulla. Terzo sfratto per morosità. Casa distrutta, acqua non pagata, bagni rotti, mobili distrutti, mura senza intonaco”. E come è possibile? “Conosce le leggi italiane – infierisce la compagna Lina Giannino – meglio di noi. Sa che non gli fanno nulla. Vi prego fate girare questo avviso. Salvatevi. Se qualcuno gli ha dato casa stia attento”. Ma poche ore dopo la pubblicazione e relativi commenti, il post sparisce. Ma non agli occhi di Rinaldi: “Potrebbe sembrare un normale sfogo di una persona a cui è stata distrutta la casa da un egiziano suo affittuario, ma se poi si scopre che la signora è consigliera comunale del Pd di Anzio, allora si capisce che quando si toccano interessi personali non c’è linea politica che tenga! Chissà se si è lamentata con Letta della politica migratoria del Pd!”. Purtroppo, se ha fatto quanto suggerito da Rinaldi le deve essere andata peggio. Perché per il Pd di Letta lo straniero ha sempre ragione…