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Il Consiglio di Anzio solidale con la Giannino prende le distanze dalla ‘mafia’

E’ il consigliere della Lega Vito Presicce a leggere in apertura di consiglio comunale una mozione presentata dalla maggioranza di centrodestra ad Anzio

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Il consiglio di Anzio

E’ il consigliere della Lega Vito Presicce a leggere in apertura di consiglio comunale una mozione presentata dalla maggioranza di centrodestra ad Anzio per esprimere solidarietà politica al consigliere del Pd Lina Giannino per un gesto che si ripercuote “su tutta la città di Anzio”. Il riferimento è al proiettile inviato al Protocollo del comune. Nella stessa mozione il centrodestra sottolinea le parole utilizzate dalla consigliera Giannino durante la conferenza stampa in cui annunciava il fatto e in cui la consigliera stessa ha fatto dei parallelismi con il prossimo appalto dei rifiuti. In particolare il centrodestra chiede l’intervento della Procura su alcune precise dichiarazioni della consigliera tra cui quella in cui la Giannino afferma “Nel frattempo noi dovremmo vederci passare sulla testa l’appalto dei rifiuti”. Il centrodestra chiede alle forze di Polizia e alla procura l’acquisizione del video della conferenza stampa della consigliera Giannino che contiene, dice Presicce “affermazioni allarmanti”.
Duro l’intervento del consigliere Rita Pollastrini, il Movimento 5 stelle di Anzio ha espresso solidarietà senza se e senza ma alla consigliera e amica Lina Giannino, tre righe, perché – spiega – la solidarietà è essenziale. O è oppure non è. “Non ci possiamo però ritrovare nelle parole del Pd – ha poi aggiunto la Pollastrini – partito che ha sempre snobbato le iniziative grilline sulla legalità e contro la mafia ad Anzio, Pd che mai ci difese quando ci venne negata la sala consiliare per degli incontri, che quando il Sindaco Bruschini ci definì dei disturbati mentali rimase in silenzio. Quando si invocava la Commissione d’accesso che poi non venne, lo ricordiamo, il Ministro era Minniti sempre del Pd”. Il Movimento 5 stelle è favorevole alla Commissione d’accesso, oggi come ieri. Il consigliere Angelo Mercuri, di fronte alle accuse della Giannino in conferenza è diretto: “Chiesa scusa alla città per quello che ha detto e se li ha faccia i nomi”.
E’ Marco Maranesi in maggioranza a fare presente i due pesi e le due misure della solidarietà usati dal Pd rispetto alle intimidazioni subite dagli Amministratori.  “Quando fu bruciata l’auto di Zucchini vicesindaco di Anzio – dice – non ci fu solidarietà del Pd che puntò il dito e chiese le dimissioni. Oggi l’opposizione rispetto a loro è neofita, alla prima esperienza, non si fa un’opposizione dura ma si usano forzature per cercare di mandare a casa un’Amministrazione di centrodestra che governa ormai da 25 anni. Perché i proiettili arrivano al protocollo? Per farlo sapere, ma la mafia agisce e basta non minaccia. Le casse del comune sono sane, non sono stati sperperati soldi, i controlli non sono mancati. Anche noi la chiediamo la commissione di accesso come strumento di garanzia del nostro operato. Indicateci atti sospetti. Oggi il potere della politica è indirizzo e controllo, la gestione è un’altra cosa. Il Pd negli ultimi sette anni non ha fatto una denuncia, non ha fatto un accesso agli atti, ma dove eravate? Quando la Giannino parla di appalto dei rifiuti che le passa sopra la testa, ma dove vuole che le passi? Tra le mani, e dov’è il collegamento tra i rifiuti e il proiettile che ha ricevuto?”.
Luca Brignone di Alternativa per Anzio ha sottolineato come tutti gli interventi di solidarietà a Lina Giannino siano stati venati da forme critiche e politiche per il Pd e per Lina Giannino. “Non intendo entrare in questa polemica – spiega – i dati oggetti ci dicono che Lina ha subito vili attacchi anche in passato, oggi c’è una drammatica degenerazione un proiettile è cultura mafiosa. Questo accade oggi come in passato per me non ha a che fare con dinamiche mafiose, qui abbiamo il racket, lo spaccio, non sappiamo chi è il mittente di questi attentati se è uno o due, ma sappiamo che c’è chi agisce così, pretendere risposte e quali sono gli interessi non credo significhi infamare la città né l’Amministrazione”. Il consigliere Lina Giannino non ha mancato di sottolineare, nel suo intervento, che pur apprezzando l’immediata convocazione del consiglio “vista la gravità dei fatti”. “Che la destra ha confermato un’aggressività fine a se stessa, in cui non ci si è limitati alla solidarietà ma all’attacco della sua parte politica. Anziché condannare il mandante è stata condannata la vittima, non sarà mafia, ma malaffare si”.
Infine è stato approvato un ordine del giorno da tutto il consiglio comunale, che oltre alla solidarietà alla Giannino prende le distanze dall’etichetta di mafiosi affibbiata all’assise e alla città intera.
“Il Consiglio Comunale della Città di Anzio – si legge nel deliberato all’unanimità – condanna politicamente l’atto inquietante nei confronti della Consigliera Comunale Rosalba Giannino, accaduto venerdì 20 novembre, alla quale viene estesa unanime solidarietà del consiglio tutto. Il Consiglio esprime ferma condanna e respinge con forza la possibilità che la città venga infangata daa simili atti intimidatori, che hanno come unico scopoquello di impedire il normale svolgimemto delle attività politico- amministrative; Chiede alle Istituzioni preposte di individuare al piu presto i responsabili dell’atto criminale; Invita il Presidente del Consiglio Comunale a inviare il presente odg al Ministero dell’interno, alla Prefettura di Roma, alla Procura competente e a tutte le forze dell’ordine del territorio”.