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Tessera sanitaria per gli aiuti, lite tra Mancini, Alicandri, Ranucci e Barraco

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E’ il consigliere di opposizione Antonio Taurelli a proporre all’assise un dibattito per valutare una proposta a costo zero per il Comune di Nettuno, per utilizzare le tessere sanitarie per gli aiuti alle famiglie in difficoltà in modo da identificare i fruitori e le spese connesse. Un modo per superare anche il problema della privacy per la diffusione alle attività commerciali dei dati sulle persone che hanno chiesto aiuto. Sulla vicenda è intervenuto l’assessore Maddalena Noce che ha spiegato quello che è stato fatto fino ad ora. Quindi ha chiesto la parola il consigliere Daniele Mancini che non ha voluto chiamare Presidente il Presidente dell’assise Barraco e lo ha chiamato ripetutamente consigliere. Barraco lo ha invitato all’educazione e al rispetto istituzionale, senza esito. Mancini ha continuato a chiamarlo consigliere. Dopo il suo intervento, in cui sollevava dubbi sull’opportunità di cambiare il sistema di distribuzione degli aiuti ormai avviato ha ripreso la parola il Presidente Barraco. “Sono orgoglioso – ha detto Barraco al consigliere Mancini – di essere un consigliere di questa città che amo, ma io qui sono il Presidente dell’assise prendo atto della sua maleducazione”.

Quindi ha preso la parola il consigliere di opposizione del Pd Roberto Alicandri. “Non riesco ad accettare alcune considerazioni, è un mio limite. Soprattutto quando viene considerata in modo negativo la buona fede. In questo momento emergenziale tutti noi ci siamo messi a disposizione indipendentemente dalla questione politica di maggioranza e opposizione. Questo è lo spirito di un consigliere comunale. Io non ho partecipato a tutte le riunioni e quello che viene detto nelle sedi comuni da uno di noi è sposato dagli altri. Ma queste polemiche oggi sono prive di senso perché quando ci si trova in uno stato particolare come quello di oggi conta di più il fare e chi fa qualcosa può anche sbagliare. perché è molto più facile non fare niente, mettersi dietro una tastiera o su un divano, alcuni di noi non ci si sono messi. Abbiamo provato a fare il meglio possibile, sentire noi siamo la vera opposizione. Non è così. In momenti simili chi ha un’idea la porta sul tavolo a confronto con il Sindaco, con l’assessore, ho cercato e provato a fare del mio meglio sicuramente ho fatto errori, ma quando il problema è diventato grave non mi sono tirato indietro perché in questo momento è questo che serve. Io vi dico che in questo momento queste polemiche non hanno senso, le cose si scoprono dopo anche gli errori, ci è caduta a tutti in testa una tegola e stiamo cercando di ricostruire. Io sono fermamente opposizione di questa maggioranza ma ho collaborato con tutti gli assessori presenti ogni giorno in comune, molti consiglieri invece sono spariti, a Nettuno si direbbe che vi siete liquesi. Ci possono essere stati problemi, ma quando poi si parla e ci si mette a discutere si trovano soluzioni comuni. Non si può pensare di essere sempre nel giusto quando si parla e di essere depositari del verbo”. Un attacco che sembrava destinato al consigliere Mancini, spesso polemico, ma anche a consiglieri di maggioranza poco presenti. Quindi è intervenuto il consigliere Sanetti che sollevava i dubbi sulla privacy delle persone che hanno chiesto gli aiuti visto che permane l’esigenza di consegnare una lista di persone a soggetti terzi rispetto al comune”. Rizzo, dei 5 stelle appoggia la proposta del consigliere Taurelli ed ha ringraziato i tanti consiglieri che si sono spesi per aiutare l’amministrazione sui pacchi e poi ha sollevato la questione della privacy sulla consegna dei pacchi da strutture non comunali. Quindi ha ripreso la parola il consigliere Mancini. “Rispetto alla sostanza torno a ripetere che sulla mozione mancano alcuni dati per dire la nostra. Rispetto all’intervento del consigliere Alicandri è il solito intervento contro le persone e contro la libera espressione delle opinioni tra l’altro usando parole sconvenienti. Ognuno sa quello che ha fatto io le mani me le sono messe in tasca, con i miei soldi non con quelli del comune né con i beni donati dalle persone, ho fatto una donazione anonima e non ho distribuito alcun pacco per rispondere alle illazioni del consigliere Rizzo e non abbiamo mai ricevuto alcuna donazioni. Nessuno mi può dire quando andare in comune e come fare l’opposizione e visto che non ho nulla da chiedere al Sindaco sono libero di fare quello che voglio nell’interesse della cittadinanza. Tra l’altro ricordo al consigliere Alicandri che la democrazia non è sospesa e che Mancini è quello che rompe più le scatole ma queste cose le ha dette nella prima riunione. Del caos che avete generato vi assumete tutte le responsabilità”. Alicandri ha chiesto il diritto di replica. “Io non accetto minimamente che qualcuno che sta in comune oggi lo fa per interesse personale, è ignobile quello che è stato detto. Ci sono consiglieri che magari hanno meno opportunità economica di aiutare la gente ma hanno dato quello che avevano. Questo intervento del consigliere Mancini è ignobile, non si possono dare patenti agli altri in base a quello che è il proprio modo di pensare. Daniele questo è il tuo modo di pensare e il mio non è buonismo. il buonismo è una cosa viscida come la carità pelosa. Oggi si deve capire se si è buoni o non si è buoni, questa è la verità”. Battendo i pugni sul tavolo il consigliere Alicandri ha fatto presente che c’è chi per aiutare i cittadini “ci ha messo la faccia, ci ha messo il suo tempo, rischiando la propria salute e questo non è buonista è buono”. Quindi ha preso la parola il consigliere Genesio D’Angeli. “Consigliere Mancini perché non sono state fatte le card glielo ha spiegato il Sindaco davanti a me, sarebbero costate 17mila euro che sono meglio spesi in altro modo. Non so se abbiamo sbagliato, abbiamo cercato di fare presto e bene per i cittadini di Nettuno prima di Pasqua”. Poi è stata la volta del consigliere Taurelli. “Mi dispiace che non si sia entrati nel merito della proposta. Replico a Mancini non è vero che non ci siamo fatti sentire nella prima riunione abbiamo accettato i buoni come soluzione emergenziale, le acre costano erano due le soluzioni le carte molto costose oppure criticare tutto atteggiamento che appassiona alcuni dell’opposizione. Molti criticano senza proporre nulla noi invece vogliamo entrare in concorrenza con la maggioranza e fare proposte migliori. Voi criticate, poi dite che il metodo è rodato, noi stiamo facendo proposte”. Il consigliere Luca Ranucci infine si rivolge al consigliere Mancini. “Passare da sciacalli quando si da una mano è brutto. La differenza tra noi e voi è che noi abbiamo dato il numero dei servizi sociali non quello privato non siamo andati a portare i pacchi a casa della gente e non sei l’unico che si è messo le mani in tasca. Noi non siamo sciacalli e Mancini non mi può interrompere”. “Io ho risposto ad Alicandri” ha replicato Mancini. Quindi ha preso la parola il consigliere Marco Federici. “Siamo nel consiglio peggiore della nostra storia, bisogna smetterla con le polemiche, i giochi di parole ed è il momento di affrontare i problemi. Tutti possono comprendere il peso di un Sindaco, che ha responsabilità pesantissime e guarda le vittime di questo maledetto virus e che dovrebbe avere il sostegno del consiglio comunale. Basta polemiche sterili. Prego il consiglio di affrontare i problemi socio sanitari abbiamo grandi responsabilità ci vuole serietà, si può sbagliare e si devono fare proposte ma si deve andare avanti. Ci vuole lucidità”. Il consigliere Antonio Biccari ha detto la sua sugli insulti ricevuti dal sindaco da alcune persone vicine ad alcuni consiglieri di opposizione. “La mia solidarietà va al Sindaco”. Quindi è stata la volta del consigliere Sanetti. “Devo fare un richiamo al regolamento, giudizi sui ruoli, Presidente è scandaloso quello che sta succedendo, non esiste più democrazia. Non si accettano giudizi sul modo in cui si svolge il ruolo di consiglieri comunali, si fa una libera scelta”. Quindi è stata a volta del consigliere Fabrizio Tomei. “Il lavoro messo in piedi dagli uffici e dall’assessore Noce è stato notevolissimo sono stati bravissimi, troppe parole in un momento di grave difficoltà, è pur vero che come ha detto il consigliere Alicandri non si può non dare atto a chi ha lavorato e contribuito è degno di nota e le critiche non vanno bene, la mozione di Taurelli è degna di attenzione”. Per problemi tecnici non è stato possibile ascoltare l’intervento del consigliere Alessandrini. L’assessore Noce ha proposto di adottare la soluzione del consigliere Taurelli come una delle opzioni possibili dopo il vaglio degli uffici. “Ringrazio i consiglieri e gli assessori in prima linea in una situazione che nessuno poteva immaginare”. La proposta è passata con il voto della maggioranza, il consigliere D’Angeli ha anche voluto ringraziare l’assessore Noce e lo staff per il grande lavoro svolto e anche la parte dell’opposizione che non ha collaborato con l’ente ma ha dato una mano ai cittadini. Carandente ha votato a favore “siamo per la leale collaborazione e vorremo sentire meno polemiche alla gente non interessa chi si auto incorona come portatore di verità servono risposte per i cittadini, come ha detto Alicandri serve chi fa”. Il consigliere Tomei ha votato a favore. “Mozione meritevole siamo vicini ai piccoli commercianti del comune”. Mancini. “La Noce non ci ha dato risposte sui fondi disponibili e non ci permette di prendere posizione. Andremo a fondo su questa questione e ci asteniamo”. La Alessandrini ha replicato a Mancini sul sarcasmo della Noce ed è stata ripresa dal consigliere Mancini che non voleva essere ripreso durante la dichiarazione di voto. Favorevole anche Marco Federici: “Proposta snella e attuabile è il metodo più veloce ed efficace”. Massimiliano Rognoni. “Ringrazio l’opposizione per questa bella proposta magari l’avessimo trovata prima, siamo a favore con la speranza che il clima di aiuto che si sta creando possa durare, questa emergenza non finirà il 4 maggio stiamo cercando di centellinare gli aiuti per riuscire ad agire anche dopo questa data”.