Politica

Migranti, Bonafoni e Capriccioli: “A Nettuno proteste dettate dall’odio”

“In un momento come quello che stiamo attraversando, valori come responsabilità, solidarietà, tolleranza, rispetto, comunanza dovrebbero essere la base delle regole quotidiane condivise. La brutta vicenda di ieri nel Comune di Nettuno ci dimostra tuttavia che non è così per tutti. Alcuni consiglieri e assessori hanno ignorato le disposizioni del Governo, dettate dall’emergenza sanitaria, per portare avanti una protesta dettata da odio e xenofobia, oscurando la cronaca di una Domenica delle Palme già di per sé diversa”. Così in una nota la consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti. “La protesta ha riguardato l’arrivo di un gruppo di migranti, a seguito della decisione della prefetta di Roma Gerarda Pantalone, che aveva previsto il trasferimento a Nettuno di 50 persone del centro di accoglienza Casilino, – prosegue Bonafoni – dopo che in tale struttura uno dei migranti è stato trovato positivo al Covid-19. Gli stranieri dovevano fare la quarantena nel centro di via Sele”. “In questa via si sono concentrati gli assessori e i consiglieri che anche tramite alcune ‘call to action’ sui social hanno invitato i cittadini a ‘difendere la città’. Una guerra allo straniero, che si trasforma in pericolo per la collettività, perché a questo siamo. È assurdo che uomini e donne delle istituzioni violino le norme imposte dal Governo,- conclude Bonafoni – invitando i cittadini ad intraprendere azioni a difesa della città davanti a persone in condizione di bisogno e sotto monitoraggio da parte degli organi sanitari. Condanno il gesto ed auspico che situazioni del genere non si verifichino più”.

Dello stesso tenore la nota di Alessandro Capriccioli, consigliere regionale del Lazio di +Europa Radicali.
“A Nettuno la Domenica delle Palme si e’ trasformata in un surreale sovvertimento della realta’, della legalita’ e del senso di responsabilita’ che, specie in un momento come questo, dovrebbe caratterizzare prima di tutto i rappresentanti delle istituzioni”.
“Per scongiurare l’arrivo di 50 migranti – afferma Capriccioli- che la prefetta Pantalone aveva deciso di trasferire in un centro della citta’ del litorale romano per trascorrere la quarantena dopo che nella struttura di via Casilina in cui si trovavano era stato riscontrato un caso di positivita’ al coronavirus, alcuni assessori e consiglieri comunali di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno avuto l’alzata d’ingegno di violare le misure di sicurezza stabilite dal Governo a tutela della salute di tutti, uscendo in massa per recarsi al centro di via Sele nel quale sarebbero dovuti arrivare i migranti, e non contenti hanno ritenuto di usare i social network per incitare la popolazione a fare altrettanto. Brandendo lo slogan di una sicurezza pubblica farlocca, dettata dall’esigenza di alimentare odio e razzismo per mere finalita’ di consenso, le istituzioni di Nettuno hanno messo in grave pericolo la sicurezza pubblica vera, quella che coinvolge la salute dei cittadini che dovrebbero rappresentare in una situazione difficilissima come quella che il paese sta vivendo. Cosi’, a Nettuno, la Domenica delle Palme si e’ trasformata in una vera e propria sagra dell’irresponsabilita’ e della xenofobia: uno spettacolo da condannare senza riserve, auspicando che il Ministro dell’Interno adotti gli opportuni provvedimenti nei confronti dei responsabili, e che atteggiamenti come questo non si ripetano in altre localita’ italiane”.