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Dona grafiche al Comune, che le affida a 600 euro ad un altro studio

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Quanto valgono 600 euro? In piena emergenza quanto valgono 600 euro? Possono valere 400 mascherine usa e getta oppure 300 mascherine in cotone lavabili o 100 mascherine FFP1/2, anche 200 confezione di gel disinfettante; beh con 600 euro in un momento di crisi si possono fare tante altre cose certamente, eppure accade che qualcuno decida di spenderle per affidare ad un art director la ideazione e la realizzazione di comunicazioni istituzionali che potevano essere invece ottenute a costo zero.
Chi legge si chiederà cosa significhi questo mio sfogo e quindi voglio essere preciso nella narrazione.
Immaginando che tra le mille cose a cui doveva pensare l’amministrazione del Comune di Nettuno era sfuggito che fosse necessario fornire una strumento di comunicazione rapido e di facile comprensione dei diversi comunicati alla popolazione e mi sono offerto, in via assolutamente gratuita, di donare al Comune di Nettuno una serie di grafiche per la pagina Facebook ed il sito istituzionale. Ho proposto questa mia intenzione a due consiglieri di maggioranza che, comprendendo lo spirito che animava questa proposta mi confermavano che sarebbe stata una cosa molto bella e certamente utile. Apprezzavano lo spirito collaborativo e quindi si mettevano a disposizione per fare da tramite con l’ufficio preposto.
Preparavo una immagine di copertina ed una grafica per la donazione di sangue, poi una serie di grafiche per i bambini e due ulteriori realizzazioni per la comunicazione di numeri utili attivati dai servizi sociali del Comune.
Le realizzazioni, inviate via mail ai consiglieri, venivano pubblicate sulla pagina Facebook la mattina del 18 marzo, poi, più tardi venivano pubblicati i fumetti per i bambini. Nel pomeriggio sempre del 18 marzo inviavo ai consiglieri anche le due grafiche per i numeri utili e di emergenza.
Non vedendole pubblicate con la stessa rapidità di quelle del mattino pensavo che gli uffici fossero chiusi quindi attendevo di vederle il giorno dopo. Le prime realizzazioni venivano condivise da diversi cittadini e anche su gruppi Facebook. In serata, controllando Facebook, mi accorgevo che erano sparite tutte le immagini che erano state pubblicate e che era stata postata una locandina con i numeri dei servizi sociali.
Ammetto di esserci rimasto male ma non posso pretendere che a tutti possano piacere i lavori che realizzo, però poi leggo che per una parte del lavoro che avevo offerto e consegnato gratis al Comune, il 19 marzo è stata emanata una determina dirigenziale di affidamento, con tanto di richiesta di preventivo, fatto guarda caso proprio il 18.
Beh devo dire che come sempre vale il detto che a pensare male di sbaglia ma spesso ci si indovina.
Per quale ragione il Comune abbia dovuto spendere 600 euro per un lavoro che poteva avere, anzi che aveva già ottenuto gratis? Se fosse stato per una questione grafica sarebbe bastato chiamarmi e chiede di modificarle sarebbero state fornite comunque gratis esattamente come le prime realizzazioni.
A quanto pare negli uffici del Comune il detto “a caval donato non si guarda in bocca” vale solo se con la donazione possono farsi le passerelle e i selfie.
Peccato con 600 euro si potevano fare cose utili in questo momento cosi delicato, è stato scelto diversamente.
Proseguo a credere che insieme ce la faremo, almeno insieme a chi decide effettivamente di fare gruppo, tutti gli altri ce la faranno comunque ovviamente, ma lo avranno fatto nella solitudine.

Giovanni Reali
STUDIO52b