Home Notizie Latina Stipendi non pagati, in sciopero il Quotidiano di Latina

Stipendi non pagati, in sciopero il Quotidiano di Latina

L’Associazione Stampa Romana ha diffuso nel pomeriggio di ieri un comunicato stampa a firma del comitato di redazione dei Quotidiano Latina, Ciociaria e Cassino (Tonj Ortoleva – Paola Polidoro – Gianpiero Terenzi), che ha dichiarato una giornata di sciopero dell’intero corpo redazionale per questo oggi il giornale che tratta anche il territorio di Anzio e Nettuno e fa capo all’editore anziate Ruggero Garzia, non è in edicola.

“Il corpo redazionale dei Quotidiano Latina, Ciociaria e Cassino d’intesa con l’Associazione Stampa Romana hanno indetto un giorno di sciopero per lunedì 2 febbraio 2015, in seguito al perdurare del mancato pagamento da parte dell’Azienda Qap Srl delle spettanze arretrate(Dicembre 2014, 13esima mensilità, indennità redazionale 2014). Allo stato di agitazione aperto lo scorso 28 gennaio 2015 ha fatto seguito un incontro il 31 gennaio 2015 nel corso del quale l’amministratore unico ha sostenuto che la Qap Srl non pagherà le mensilità prima di metà febbraio. Ritardi già riscontrati in passato e che continuano a ripetersi. La Qap ha rifiutato anche la richiesta del Cdr di avere subito un anticipo in percentuale del 10% della mensilità di Dicembre 2014, soluzione che avrebbe scongiurato lo sciopero odierno. Solo la professionalità e il senso di responsabilità del personale giornalistico e grafico ha permesso in questi mesi la quotidiana uscita dei giornali, nonostante i pagamenti si siano succeduti con ritardi e rateizzazioni. Sottolineiamo che nulla di tutto questo può essere imputato al nuovo direttore Michele Cervo (lo storico direttore Alessandro Panigutti ha rassegnato le sue dimissioni irrevocabili due giorni fa). Ma con altrettanta determinazione non possiamo tollerare ulteriori ritardi nei pagamenti delle spettanze. L’adesione allo sciopero odierno è pari al 100% del corpo redazionale. La proclamazione dello sciopero pertanto è inevitabile e quantomai necessaria”.