Aprilia

Servizi sociali, Aprilia studia il regolamento per le tutele universali

Procedure più semplici e una platea più ampia di persone che potranno accedere ai sostegni assistenziali previsti per le persone in condizione di disabilità, non autosufficienza e disabilità gravissima nell’ambito del distretto socio sanitario Lt1, senza dover versare la quota di compartecipazione
Le modifiche del regolamento unico distrettuale per persone in condizione di disabilità, non autosufficienza e disabilità gravissima, sono state discusse oggi pomeriggio in occasione della commissione servizi sociali, in vista della prossima approvazione in consiglio comunale. Durante la seduta, presieduta dal consigliere Dania Zattoni, l’assessore ai servizi sociali Veronica Napolitano e la responsabile dell’Ufficio di Piano, dottoressa Stefania Zanda, hanno illustrato le principali modifiche discusse in occasione della Conferenza dei Sindaci del Distretto socio sanitario 1, che include Aprilia capofila e i comuni di Cori, Cisterna e Rocca Massima.
Il regolamento per le tutele universali è stato introdotto da un anno e mezzo al fine di semplificare le procedure di accesso ai contributi messi a disposizione dei cittadini in condizione di disabilità, non autosufficienza e disabilità gravissima, ovvero in favore di caregiver familiari e al fine dell’elaborazione del Piano Assistenziale individuale. La principale modifica riguarda l’ampliamento della platea delle persone che avranno diritto alle ore di assistenza domiciliare senza dover versare la quota di compartecipazione dei costi orari. Nello specifico, è stato elevato da 0,01 a 9360 euro l’importo Isee oltre il quale è richiesta la quota di compartecipazione da parte degli utenti del servizio. Tra le altre modifiche apportate, è stata introdotta la possibilità di accedere al servizio anche per soggetti che temporaneamente manifestano l’esigenza di un supporto allo svolgimento di attività quotidiane e la responsabilità in carico al Care Manager di aggiornare l’utente preso in carico dai servizi sociali sullo stato di avanzamento e la definizione della procedura.
“Attraverso queste modifiche, accolte dalla Conferenza dei sindaci – ha sottolineato l’assessore ai servizi sociali Veronica Napolitano – sarà possibile ampliare la platea degli utenti che avranno diritto all’assistenza domiciliare senza essere tenuti al versamento della quota di compartecipazione, che prima era prevista anche per gli Isee al di sopra di 0,01 euro. La soglia è stata elevata agli Isee superiori a 9.360 euro, importo corrispondente all’assegno di inclusone sociale. Le modifiche si sono rese necessarie dopo un periodo di sperimentazione, durante il quale è stato possibile valutare le migliorie da apportare ad una procedura che ha permesso di semplificare le procedure: il cittadino non è più tenuto a rispondere ai diversi bandi, ma invia un’istanza che viene presa in carico ed elaborata dai servizi sociali per l’elaborazione del piano assistenziale costruito sulla base delle esigenze individuali della persona”.