Anzio – Furto da Bolici, i carabinieri arrestano 7 persone con 150mila euro di refurtiva

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno arrestato 7 cittadini romeni, di età compresa fra i 31 ed i 41 anni, alcuni dei quali con precedenti penali, in flagranza del reato di ricettazione. I fatti si sono svolti nel pomeriggio di sabato in una strada isolata ai confini fra Nettuno ed Anzio: due pattuglie dei Carabinieri del Nucleo Operativo, impiegate in un servizio di controllo del territorio nella zona, hanno notato a distanza alcuni uomini che nei pressi di un’abitazione stavano caricando del materiale su un furgone. Una volta terminate le operazioni i militari, appostatisi nel frattempo a distanza per non farsi notare, hanno bloccato pochi istanti dopo il furgone con a bordo due cittadini romeni in partenza per il proprio paese di origine. Nel corso del controllo al mezzo il personale operante ha appurato la presenza di numerosa attrezzatura industriale da lavoro, per la quale i due autisti non erano in grado di fornire una valida giustificazione circa la reale provenienza. In considerazione del fatto che la sera prima era stato perpetrato un ingente furto presso un’azienda del posto, ed in virtù anche di alcune scritte identificative della merce, i due cittadini sono stati accompagnati in caserma dove, poco dopo, vi è stato il riconoscimento della stessa da parte del proprietario. Nel frattempo altri equipaggi della Compagnia si sono recati tempestivamente presso l’abitazione ove il materiale era stato caricato e qui, al termine della perquisizione domiciliare, sono state fermate altre 5 persone poiché trovate in possesso di ulteriore refurtiva, parte della quale riconducibile allo stesso furto perpetrato la sera prima ad Anzio/Lavinio presso l’azienda Bolici. Al termine di tutte le operazioni i carabinieri di Anzio hanno sequestrato complessivamente un furgone utilizzato per il trasporto del materiale, circa 400 Kg di cavi di rame, numerosa attrezzatura (trapani, pompe idrauliche, martelli pneumatici, sollevatori elettrici, frullini, compressori ecc…) nonché diversi accessori per imbarcazioni, per un valore totale superiore ad euro 150mila euro. Buona parte della refurtiva è stata riconosciuta dal proprietario e quindi restituita all’avente diritto; per la rimanente, sottoposta a sequestro e custodita presso la Compagnia di Anzio, sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a stabilirne la provenienza. I 7 cittadini romeni, in considerazione di tutti i riscontri, sono stati tratti in arresto; in due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari mentre gli altri 5 sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Anzio, in attesa di essere giudicati tutti con rito direttissimo presso il Tribunale di Velletri.